Manfredi Catella è forse l’immobiliarista più attivo nel panorama italiano (e internazionale) del momento. Completata con successo l’operazione di Porta Nuova – uno dei progetti di riqualificazione urbana più importanti di Europa – e dopo 16 anni di partnership con Hines, Manfredi Catella ha recentemente acquisito il controllo di Hines Italia sgr, di cui possedeva già il 28,87%. Inoltre c’è stato un cambio della denominazione di Hines Italia sgr in Coima sgr (Consulenti immobiliari associati). Il Gruppo Hines mantiene una partecipazione di minoranza con un consigliere di amministrazione e Micheli e Associati, partner di Manfredi Catella, mantiene la propria partecipazione all’8%. Catella sta inoltre per quotare in Borsa una nuova Siiq, Coima RES, che vedrà QIA (Qatar Investment Authority) investitore nell’iniziativa. «Stiamo completando le procedure con le autorità, abbiamo già ricevuto il via libera di Borsa Italiana e stiamo attendendo quello di Consob», ha affermato Catella. In altre parole, Hines Italia non esiste più: agli americani meno dell’1% della società Coima Sgr. Ma la chicca è la creazione di una Siiq con soci qatarioti. Infine, sarebbe in trattativa esclusiva per rilevare Palazzo Turati a Milano, un edificio storico del 1880 in cui ha sede la Camera di Commercio, a pochi passi da Piazza Cordusio, che si vocifera possa essere venduto attorno ai 100 milioni di euro.
Ha annunciato di aver rilevato il controllo di Hines Italia sgr. Ci racconta in breve il progetto?
“Dopo aver completato con successo l’operazione di Porta Nuova, e dopo 16 anni di partnership col gruppo Hines – che mantiene una quota di minoranza nella Coima sgr e con cui il rapporto rimane ottimo –, abbiamo voluto consolidare un progetto imprenditoriale italiano con una piattaforma indipendente che possa cogliere le opportunità che l’Italia presenta in questa fase di mercato anche grazie alle riforme avviate dal Governo e contribuire in modo stabile allo sviluppo economico del settore. Siamo focalizati su asset di alta qualità: i nostri 13 fondi e mandati contano circa 5 miliardi di euro di investimenti a regime”.
Quali sarannono i prossimi passi?
“Anzitutto la costituzione di una Siiq, Coima Res: dopo il via libera di Borsa Italiana, stiamo completando le procedure con le autorità, in attesa del nulla osta di Consob. L’biettivo è contribuire a rendere il segmento immobiliare del mercato pubblico italiano accessibile a investitori italiani e internazionali attraverso una società caratterizzata da un piano di crescita che possa consentire un consolidamento comparabile alle migliori società immobiliari europee”.
Come sta andando il mattone in Italia?
“Il nostro Paese si trova di fronte a una sfida straordinaria. Il mercato immobiliare sensibilmente sottocapitalizzato, basti pensare che la capitalizzazione delle società immobiliari quotate rappresenta lo 0,2% del PIL italiano (pari a 3 miliardi di dollari), contro il 4,4% del PIL inglese (pari a 120 miliardi di dollari), l’1,5% della Germania (64 miliardi di dollari) e 1,9% della Francia (63 miliardi di dollari). La strada – e le opportunità – che noi operatori abbiamo sono evidenti sia attraverso veicoli quotati sia privati”.
È vero che gli stranieri sono tornati ad avere un grosso interesse nei nostri confronti. Solo perché siamo a sconto?
“Molti operatori internazionali stanno tornando a guardare al nostro Paese, ma per motivazioni differenti: sicuramente sono alla ricerca di occasioni e di trophy asset ma leggono le grandi opportunità insite nel nostro mercato, in una situazione di maggiore stabilità che il nostro Governo ha saputo creare e trasmettere anche all’estero. Solo la riconversione del nostro importante patrimonio immobiliare storico rappresenta una sfida rilevante, basti pensare che Londra offre il 46% di edifici a uso ufficio in classe A, Parigi il 26%, Berlino il 20%, a Milano sono l’11%, mentre a Roma solo il 5%”.
Come si muove a livello professionale? Quali i segreti del suo successo?
“Ci sono molti manager, professionisti e imprenditori che stanno dando un contributo significativo a dare vigore a una ripresa dell’economia italiana. Noi facciamo semplicemente la nostra parte con passione, rigore e tanto lavoro insieme a compagni di viaggio che stimiamo e con cui ci fa piacere trascorrere il tempo”.