Il guru finanziario Bill Gross, gestore del Janus Global Unconstrained Bond Fund ha detto oggi che gli investitori non dovrebbero farsi tentare dalle basse quotazioni e acquistare azioni di istituti di credito in un mondo in cui i tassi potrebbero diventare negativi.
Nel suo ultimo Investment Outlook, infatti, Gross sottolinea che “il recente crollo dei prezzi delle azioni delle banche globali può essere spiegato non tanto con i potenziali default del settore dell’energia e delle materie prime quanto dal riconoscimento da parte degli investitori che le banche adesso non solo sono soggette ad una regolamentazione più stringente ma anche che il futuri return on equity saranno molto simili a quelli di una utility”.
Gross ricorda poi che i prezzi dei bancari hanno subito un vero e proprio crollo dei prezzi dopo il fallimento di Lehman Brothers nel 2008: Citi valeva 500 dollari nel 2007 e adesso tratta a 38 dollari; Bank of America quotava a 50 dollari e adesso ne vale circa 12; Credit Suisse era a 70 dollari e adesso viene scambiata intorno a 13 dollari; Deutsche Bank valeva 130 dollari e adesso sta intorno a 16 dollari e Goldman Sachs è passata da 250 dollari a circa 146.