La paventata crisi del mercato ticinese non c’è stata, almeno fino a questo momento. La voluntary disclosure e le altre misure di contrasto internazionale ai paradisi fiscali non hanno impattato in maniera decisiva sul mercato del lavoro a Lugano e dintorni.
Secondo i dati della Seco, a fine febbraio gli iscritti presso gli uffici regionali di collocamento erano 161.417, vale a dire 2.227 in meno rispetto al mese precedente. Il tasso di disoccupazione è diminuito dal 3,8% al 3,7%.
.