Un’offerta bancaria tradizionale, combinata con la consulenza agli investimenti per la clientela private. Il tutto mantenendo fede alla dimensione di boutique, anche ora che il mercato sembra andare in un’altra direzione. È il posizionamento di Banca Galileo, come racconta Ezio Ronzoni, amministratore delegato e azionista insieme a un selezionato gruppo di imprenditori e professionisti dell’istituto di credito con sede principale a Milano, nella centralissima Corso Venezia), e filiali a Bergamo e Mantova.
Dimensione boutique
“Siamo nati nel 2002, in occasione della prima ondata di fusioni e acquisizioni, e oggi che il fenomeno si ripresenta vediamo nuove opportunità di crescita”, racconta Ronzoni. “Questo perché vi è una fetta di risparmiatori che non ha alcuna intenzione di rinunciare alle relazioni personali, al confronto diretto con la propria banca”. Un valore che assume rilievo anche in fase di erogazione del credito, tanto che l’ad rivendica “la mancanza di crediti in sofferenza, conseguenza proprio della grande conoscenza e qualità della nostra clientela”.
Due filoni di business
Il target di riferimento è costituito da imprenditori, liberi professionisti e piccole e medie imprese, con un’offerta che seguedue direttrici: le attività bancarie tradizionali, come conti correnti, certificati di deposito e concessione di finanziamenti. Un’attività che nel 2015 ha visto la raccolta diretta raggiungere quota 250 milioni di euro, a fronte di impieghi per 150 milioni. “Abbiamo un eccesso di liquidità che in questo periodo ci torna utile”, sottolinea Ronzoni.
Il secondo ramo di attività è la private bank, con attività di consulenza in materia previdenziale, fiscale, fiduciaria e immobiliare, oltre che per la pianificazione degli investimenti. La divisione può contare su asset per 150 milioni di euro tra gestito e amministrato. Infine l’attività di consulenza si estende anche al corporate finance, che comprende – oltre al leasing e al factoring -, le attività di valutazione e analisi della finanza d’impresa e di consulenza in merito a cessioni, fusioni, acquisizioni e riassetti societari.
La carta dell’indipendenza
In un settore che ha la necessità di recuperare la fiducia della clientela, Banca Galileo gioca in primo luogo la carta della trasparenza e dell’indipendenza. “Non abbiamo intrecci azionari o rapporti privilegiati con altri operatori finanziari e questo è un valore che possiamo esibire con orgoglio a chi ci affida i propri risparmi”, ricorda l’ad della società.
“Il nostro obiettivo è fornire soluzioni semplici e veloci a clienti che per professione si trovano a fare scelte complesse”.“Forniamo una consulenza che si basa innanzitutto sull’ascolto del cliente e sulla ricerca di soluzioni su misura, mettendo in contatto i clienti con professionisti specializzati in caso di necessità specifiche, come quelle di carattere legale, successorio e così via”.
Le prospettive
La crescita, assicura il top manager, avverrà tutta per linee interne: “Non siamo interessati ad acquisizioni e guardiamo con grande interesse ai clienti insoddisfatti per un processo di fusioni e acquisizioni che modificherà progressivamente la relazione con la banca”. Per questa ragione, periodicamente Banca Galileo tiene incontri con la clientela (compresa quella potenziale) sull’evoluzione del mercato. “L’esigenza più avvertita oggi è la protezione del patrimonio, che può essere conseguita anche a fronte di mercati volatili”. L’importante è mettere in campo professionalità adeguate e scevre da conflitti d’interesse”.
Luigi dell’Olio