Bsi verso la chiusura

Sta per calare il sipario su Bsi, la più antica banca del Canton Ticino (fondata a Lugano nel 1873), finita nelle maglie della giustizia elvetica. L’ordine è di arrivare alla chiusura per il suo coinvolgimento nello scandalo finanziario che ruota intorno al fondo statale malese 1Mdb (1Malaysia Development Berhad), sorto nel 2009 con l’arrivo al potere del primo ministro malaysiano Najib Razak.
Anche se non si è arrivati a una decisione finale, il quadro è molto compromesso per l’istituto ceduto nel settembre 2015 da Generali alla brasiliana Btg Pactual, che a inizio anno ne ha annunciato la vendita al fondo Efg International.
Finma, la Consob elvetica, ha denunciato “il comportamento scorretto particolarmente grave” di Bsi, accusandola di “gravi lacune quanto alla lotta contro il riciclaggio” e “autorizzando l’acquisizione integrale di Bsi da parte di Efg International a condizione che Bsi venga interamente integrata e poi dissolta in dodici mesi”. Finma ha anche avviato una procedura contro due ex-responsabili di Bsi e intende confiscare 95 milioni di franchi della banca (86 milioni di euro).