LA PROPOSTA ARGENTINA – L'Argentina prova a correre ai ripari dopo la sentenza di una corte statunitense che rischia di far divampare una nuova crisi del debito dopo il default da 100 miliardi di dollari del 2002. Intervenendo in televisione nella notte italiana, il presidente Cristina Fernandez ha avanzato una proposta di swap dei bond che consentirebbe a Buenos Aires di allungare i tempi di pagamento. Lo riferisce l'agenzia di stampa Reuters.
GLI EFFETTI DELLA SENTENZA – Rivolgendosi alla Corte Suprema Usa, il presidente Fernandez ha chiesto di ribaltare la sentenza del Tribunale di New York sostenendo che potrebbe rendere impraticabili ristrutturazioni di debiti sovrani in futuro. Allo stesso tempo, Fernandez ha proposto una terza ristrutturazione del debito esistente offrendo gli stessi termini dello swap del 2010. Solitamente battagliera e poco incline alla diplomazia, la "presidenta" è apparsa molto più conciliante, scrive la Reuters.
LE SOLUZIONI PROPOSTE – Il presidente ha anticipato che oggi invierà al Congresso di Buenos Aires un progetto di legge per offrire ai creditori le stesse condizioni dei debiti ristrutturati. La speranza del governo argentino è che la Corte Suprema ribalti la sentenza recente. E che le altre cause ancora in corso (compreso l'arbitrato che interessa direttamente i bondholder italiani che hanno aderito alla Tfa) non vedano soccombere Buenos Aires. Diversamente, spiega una fonte governativa citata dalla Reuters, agli investitori internazionali verrà offerta l'opzione di scambiare l'attuale debito con bond argentini.