Francesca Vercesi
Dalle maratone a una nuova laurea, passando per la formazione sulla pianificazione del passaggio generazionale e la creazione di newsletter. Alessandra Rosso, group manager Fideuram, racconta il suo percorso professionale e le passioni personali.
Cominciamo da uno sguardo al mercato, alle prese con uno scenario sempre più complesso. Come vi state muovendo?
In un mondo finanziario sempre più complesso è indispensabile avere una guida che possa condurre i risparmiatori verso i loro progetti di vita attraverso la scelta consapevole degli investimenti. Questo è proprio il mio obiettivo: comprendere le esigenze del risparmiatore, i suoi progetti di spesa, quali sono le persone a lui care da tutelare e da qui costruire portafogli in linea con le sue aspettative, fino alla pianificazione del passaggio generazionale, del quale si parla molto soprattutto in questo ultimo periodo.
L’Italia è ancora un Paradiso fiscale sotto questo punto di vista?
Sì lo è. E il pericolo della revisione di franchigie e aliquote fa sì che sia saggio approfondire questo tema anche valutando se sia il caso di fare donazioni con le regole di oggi. Inoltre, avendo strumenti che permettono di fare simulazioni inserendo il 100% del patrimonio (mobiliare, immobiliare, gioielli, opere d’arte e così via) e calcolando quote di legittima e imposte, si riesce davvero a fare un buon lavoro considerando che questo strumento permette anche di ottimizzare la pianificazione.
Qual è la tipologia dei suoi clienti?
Molti sono sopra i 5 milioni di euro e alcuni oltre i 10. Per alcuni di loro è risultata un’incoerenza al catasto sul patrimonio immobiliare, che hanno provveduto a far sistemare.
L’investimento in tecnologia è essenziale. Come lo state affrontando e trova interessante il discorso dei roboadvisor per l’industria?
Ormai nel 2016 la tecnologia è di fondamentale importanza, non si può rimanere indietro. E’ sempre più presente, sostituisce in molti casi l’essere umano, a volte anche esagerando. Ad esempio i robo advisor imperversano ma la loro utilità dipende da caso a caso: offrendo soluzioni d’investimento precostituite non è detto vadano bene per chiunque. Lavorando in modo sartoriale, i miei clienti apprezzano molto il fatto che la scelta di ogni investimento venga fatta in base al loro carattere, ai loro progetti di vita e, in caso di modifica di pensiero e di obiettivo, andremo a cambiare i pesi su alcuni investimenti.
Dove sta andando l’industria?
Il mondo finanziario sta diventando sempre più complesso e uno dei problemi è che sono molte purtroppo le realtà dove il cliente, anzi il suo denaro, è utilizzato per supportare le parti deboli dell’istituto: il risparmiatore ha ancora troppo poca cultura finanziaria per poter valutare ciò che viene proposto e spesso incappa in firme apposte dove non avrebbe dovuto se avesse letto meglio, se avesse avuto competenze da permettergli di salvarlo da investimenti inadeguati!
E lei cosa organizza per migliorare questa situazione?
Organizzo Salotti Finanziari per spiegare in modo molto semplice a cosa fare attenzione, quali investimenti evitare. In un paio di anni ho fatto una decina di Salotti, oltre 200 risparmiatori hanno avuto informazioni, ricevono mensilmente la mia newsletter e compiono sicuramente scelte finanziarie più consapevoli di prima. Ciascun evento ha un tema particolare e viene presentato a Torino, in Monferrato e ultimamente anche a Milano: in questo modo i risparmiatori ricevono informazioni alla loro portata e capiscono quanto sia importante oggi avere qualcuno di fiducia che si prenda cura del loro patrimonio.
Riesce a coltivare delle passioni? Quali?
Il 1° luglio sarò presidente per un anno di un Lions Club e vorrei organizzare incontri che siano utili ai soci per gestire al meglio i loro risparmi: probabilmente potrebbe essere interessante l’idea di fare Salotti Finanziari sulla pianificazione del passaggio generazionale. Di lavoro da fare ce n’è parecchio, ma sono organizzata: da oltre un anno ho persino un autista che mi permette di lavorare durante gli spostamenti. Inoltre ho un’assistente e una segretaria che riescono a supportarmi sia per quanto riguarda la gestione dei portafogli sia per l’organizzazione dei Salotti Finanziari. In questo modo riesco anche a trovare il tempo per andare ad allenarmi per la maratona di New York e a studiare per gli ultimi due esami per conseguire la seconda laurea in Economia e Commercio – Scienze bancarie e Assicurative – dopo aver conseguito la prima in Matematica con la tesi in Matematica Finanziaria.