Dalla fondazione della Banca Popolare di Cividale sono passati 130 anni e i numeri sono buoni, forti di coefficienti di patrimonializzazione ben al di sopra dei valori fissati da Banca d’Italia. Parla Flavio De Cecco, responsabile private dell’istituto friulano.
Quanto conta il comparto del ramo private?
Il comparto private, attivo da alcuni anni, è stata una felice intuizione che ha permesso all’istituto di presidiare al meglio e con contenuti di estrema qualità i clienti con asset liquidi superiori ai 500mila euro. È stato e rimane un modello che funge da benchmark anche nei confronti delle altre figure che all’interno della banca si occupano di gestione dei risparmi della clientela. La scelta fin dall’inizio è stata quella di fornire un servizio di consulenza sugli investimenti incentrati sull’estrema qualità e attenzione alle esigenze del cliente, tant’è che i nostri consulenti hanno conseguito, dopo un intenso percorso formativo, la prestigiosa qualificazione di European Financial Advisor. Dopo una fase di consolidamento e rodaggio della struttura, i prossimi passi saranno rivolti ad ampliare la base della clientela anche tramite l’ingresso di nuovi professionisti.
Quali sono i clienti del private e quali servizi offre il gruppo?
Visto il tessuto economico tipico del Nord Est, contraddistinto da moltissime e dinamiche pmi, l’identikit del cliente private è fatto per la maggior parte da imprenditori di successo e liberi professionisti. Non mancano, visto il carattere di Banca radicata sul territorio, legami importanti anche con clientela istituzionale, come le fondazioni. I servizi di gestione degli investimenti alla clientela avviene attraverso un approccio multimanager volto a individuare le migliori soluzioni di investimento per ogni classe di investimento. Il tutto anche grazie al servizio di gestione patrimoniale “in house” che ci permette di essere molto flessibili per rispondere alle esigenze più complesse dei clienti. Un servizio taylor made. Sul tema di Protection e di tramissione del patrimonio abbiamo stretto negli anni importanti partenrship con primarie compagnie assicurative. Inoltre, essendo banca tradizionale, con un approccio più allargato, riusciamo a offrire al cliente-imprenditore, per il tramite dei nostri specialisti interni, tutta una serie di servizi legati al tema dei finanziamenti agevolati a sostegno del tessuto economico locale.
A fine 2015 Banca Esperia e Banca Popolare di Cividale hanno annunciato un’alleanza a sostegno delle imprese friulane. Grazie all’accordo, già operativo con successo da qualche mese, i clienti della Banca popolare hanno accesso ai servizi di consulenza della private bank di Mediobanca e Banca Mediolanum in tema di pianificazione, protezione patrimoniale e passaggio generazionale, accanto a una consulenza più marcatamente corporate. Come sta andando?
L’accordo con Banca Esperia è stato fondamentale per completare un percorso già iniziato in tal senso, anche se la complessità degli aspetti da seguire ha reso necessario avere a fianco un partner di rilievo e con un track record consolidato. Ci sono dei primi segnali confortanti in questa direzione, in cui finalmente i nostri consulenti stanno riuscendo a spostare il focus dei clienti dalla gestione esclusiva degli investimenti a temi che producono valore nel tempo con la clientela e consolidano la relazione.
State lavorando sulla gestione dei rischi reputazionali e di quelli legati alla governance, spesso lasciati in secondo piano per via della struttura verticistica delle medie imprese e della presenza di membri familiari nelle posizioni strategiche?
Siamo in una fase di work in progress anche perché spesso questi temi vengono affrontati dal cliente-imprenditore con i professionisti di fiducia vicini alle imprese, penso ai commercialisti ad esempio. Stiamo lavorando su entrambi i fronti con una logica di team che intende proporre le soluzioni ottimali e mette a fattor comune le specificità delle singole competenze.
Quali sono le sue passioni e il suo modo di operare, filtrato dalla sua personalità?
Nel tempo libero e, ogni volta che posso, faccio sport, che è la mia passione principale anche se non più praticato a livelli agonistici da parecchio tempo. È un modo efficace per quanto mi riguarda per gestire le tensioni tipiche di chi opera anche sui mercati finanziari. Sicuramente la lucidità e il benessere fisico incidono anche nella performance e nei rapporti con la clientela che per sua natura è sempre più esigente e preparata e pretende interlocutori “quasi sempre” al 100%.
Quanto il suo carattere incide nella gestione quotidiana del suo mestiere?
Per quanto mi riguarda, sicuramente la mia capacità di saper mediare e saper ascoltare mi ha agevolato in questi anni. È una qualità che i clienti apprezzano anche perché spesso si misura anche sulle singole parole. Le idee nella nostra banca, molto snella dal punto di vista organizzativo, sono state molte volte determinanti nel trovare o proporre soluzioni. Abbiamo la fortuna di essere ascoltati e di poter partecipare, avendo una visione complessiva, nei processi decisionali. Un vantaggio non da poco per chi fa questo mestiere.
Francesca Vercesi