Il valore dell’indipendenza

Dopo quasi venti anni alla guida del private banking di Banca Akros, si apre una nuova stagione sia nella vita, sia nel percorso professionale per Francesco Cosmelli, nominato nel mese di aprile responsabile private banking di Banca Ifigest, banca indipendente attiva nelle gestioni patrimoniali per clientela privata e istituzionale a cui fanno capo le due società Fundstore.it e la fiduciaria Sevian Srl.
Amante della natura, poco incline all’autocelebrazione ma con uno spiccato senso pratico, Cosmelli ha accettato la sfida di mettere la sua lunga esperienza nel settore per dare ulteriore impulso allo sviluppo della banca che dal 1987, partendo da Firenze, è cresciuta in maniera esponenziale a livello nazionale e che ha l’obiettivo di continuare a consolidare la sua presenza territoriale.
Banca Ifigest, che detiene anche una partecipazione nella società di gestione del risparmio Soprarno Sgr ed indirettamente in Banca Ipibi Financial Advisory, può contare oggi su nove filiali, di cui tre a Firenze, una a Prato, una a Santa Croce, una a Milano, una a Roma, una a Torino e una a Genova per un totale di asset gestiti e amministrati per 2,7 miliardi di euro al 30 giugno 2015.
Che cosa porterà in Banca Ifigest delle sue esperienze precedenti in termini di know how?
In Banca Ifigest penso di poter portare un’esperienza maturata in un ambiente simile a quello in cui mi sono da poco più di due mesi inserito, ma dove c’erano soluzioni organizzative, procedurali e informatiche spesso un po’ diverse. La speranza è riuscire a fonderle insieme in modo da poter aiutare la crescita ed il miglioramento. Sul fronte delle gestioni, spero di poter aiutare soprattutto sul fronte del reddito fisso e sulla componente valutaria.
Qual è il posizionamento attuale della banca nel private banking? Quante sono le masse?
Le masse superano i 2,7 miliardi di euro, senza contare quelle raccolte attraverso la nostra piattaforma online Fundstore, primo marketplace italiano di fondi comuni di investimento italiani ed esteri e unico sito a dare la possibilità all’utente di operare direttamente attraverso il proprio conto corrente con oltre 140 società di gestione e più di 5000 prodotti, e le masse raccolte grazie alla nostra partecipata Soprarno Sgr.
Qual è la tipologia di cliente prevalente? Intendete mantenerla o estenderla ad altre tipologie?
Il cliente tipo vuole avere un rapporto personalizzato di gestione o di supporto alle proprie decisioni in materia di investimenti, con una struttura totalmente dedicata. Una banca di asset management e private banking come la nostra ha poche occasioni di conflitto di interessi, molte meno di quelle che possono capitare soprattutto quando una banca svolge anche l’attività di banca commerciale o di banca d’investimento. Sì, la nostra intenzione è quella di ampliare il peso dei clienti istituzionali, che abbiamo già in numero discreto, ma non ancora ottimale.
Quali sono gli obiettivi che intende perseguire e come? Sono previsti nuovi inserimenti?
L’obiettivo, che verrà perseguito facendo leva su una rete di circa 60 private banker già ben radicati sul territorio, è di sviluppare ulteriormente il business del private banking concentrandoci soprattutto nel Nord Italia, a Milano e a Torino, ma anche a Genova e nella zona di Roma.
Finora abbiamo parlato della sua lunga esperienza lavorativa e del nuovo incarico. Ma quando “stacca la spina”, come trascorre il tempo libero?
I miei hobby sono lo sci, essendo cresciuto a Torino, e il mare: barca a vela, pesca, immersioni subacquee. Sicuramente mi piace passare il tempo libero all’aria aperta, al mare o in montagna. Durante le vacanze, cerco spesso di organizzare dei viaggi con la famiglia o con gli amici, poco nelle città e molto nella natura.

Rosaria Barrile