Lavorare allunga la vita

Essere attivi nel mondo del lavoro tiene la mente allenata e aiuta a vivere più al lungo. Questa è la conclusione della ricerca condotta su 2.956 pensionati da Chenkai Wu e il suo team della Oregon State Univerty.
I ricercatori hanno paragonato la longevità delle persone pensionate dall’età di 65 anni o meno a quelle piensonate dai 66 a i 72 anni. Hanno trovato che più la pensione era posticipata più il tasso di mortilità diminuiva. Sembrerebbe che, rispetto a un pensionato di 65, per un pensionato di 72 anni in buona salute il rischio di mortalità scende del 56%.
Per un pensionato di 66 anni questo rischio scende dell’11%. Tutti i partecipanti allo studio sembrano avere beneficiato di questi effetti del lavoro indipendentemente dalla professione, sesso, educazione, reddito e stile di vita. Lavorare permetterebbe di rallentare il processo naturale di degenerazione cognitiva, mentale e fisica legato all’invecchiamento, e di conseguenza, diminuirebbe il rischio di sviluppare malattie croniche.
Forse era proprio questo il segreto di longevità di Irving Kahn, l’ex presidente della Kahn Brothers Inc., che ha vissuto fino a 109 anni e non ha mai smesso di lavorare.