Ostacolo bail in per la voluntary disclosure

Il rischio di perdite per azionisti e correntisti oltre i 100mila euro ha agito da deterrente al rientro in Italia dei capitali con ricorso alla voluntary disclosure. La riprova è che, su un totale di circa 60 miliardi regolarizzati nel 2015 con la prima applicazione della normativa, ne sono rientrati appena 17, per un gettito allo Stato di 4 miliardi. E’ il ragionamento fatto dal procuratore della Repubblica a Milano, Francesco Greco, nel corso di un’audizione alla Camera. “I problemi sono due: l’eccessiva burocratizzazione del rapporto con la banca e il pericolo bail-in”, ha sottolineato il magistrato.
Ora parte la nuova edizione del provvedimento per sanare i capitali esportati illecitamente all’estero. Con la rottamazione delle cartelle, prevista in massimo quattro rate, si assisterà a un sensibile incremento delle riscossioni da ruolo, ha chiarito l’ad Equitalia, Ernesto Maria Ruffini. E, nel corso dell’iter parlamentare, ha annunciato il presidente della commissione Finanze Maurizio Bernardo, le rate potranno aumentare.