L’Oracolo – Oggi è morto Spock

Lutto mondiale, suicidi di massa virtuali, pianti isterici, lancio di orecchie da Spock fuori dalle finestre, cori di costernazione empiono la rete web e Fox Mulder spunta dal nulla da cui era stato inghiottito per pubblicizzare un orologio!
No, non è la fine del mondo, ma i tempi dei sogni spaziali, degli alieni, delle odissee nello spazio e delle navicelle interstellari sono perduti per sempre. Addio per sempre Ciubecca, Dottor Spock e Capitano Kirk, Flash Gordon e Batman…No Batman no, però addio!  
Quanti nerd depressi ci saranno ora, quanti getteranno nella spazzatura il loro modellino della Enterprise o finalmente scarteranno dalle confezioni originali i personaggi di Guerre Stellari!
Il mondo non sarà più lo stesso.

Questo immenso danno è stato causato da una notizia che ha ribaltato ogni concezione fantascientifica in grado di proiettare l’uomo nello spazio alla conquista di universi sconosciuti.
La scoperta è da attribuire a William Edelstein, visiting professor di radiologia all’Università di Johns Hopkins, il quale ha dimostrato come il viaggio alla velocità della luce non sarebbe possibile, o per lo meno non per un’eventuale equipaggio della nave lanciata oltre la soglia della luce, che invero rimarrebbe stecchita come una zanzara arrostita in una lampada Uv.
Secondo Edelstein, infatti, una navicella spaziale che viaggia alla velocità della luce sarebbe sommersa da un’infinità di atomi di idrogeno, che hanno la stessa energia dei protoni che girano intorno all’acceleratore di particelle Large Hadron Collider.
“Per l’equipaggio”, spiega lo scienziologo, “sarebbe come stare proprio di fronte al raggio di un Large Hadron Collider”…per chi non fosse uno scientosapientone si tratta dell’accelleratore di particelle del Cern che, secondo alcuni apocalittici bauscioni creduloni, potrebbe rischiare di far ESPLODERE IL MONDO!!!

Comunque, quel particolare raggio esporrebbe un essere umano ad una quantità di radiazioni 2.000 volte superiore a quella che un corpo può sopportare e, come se non fosse abbastanza, la maggior parte delle parti elettroniche della navicella sarebbero altrettanto danneggiate dalla radiazione.
Ecco perché in realtà il capitano Kirk e il dottor Spockioso dovrebbero essere morti già negli anni ’70, e l’Enterprise auto implosa in sé stessa al primo collaudo, visione che per molti si rivelerebbe sensazionale e liberatoria ma che per altri sarebbe come perdere il proprio cane.
E pensate al povero Marty McFly e la sua Delorean, che al massimo sarebbero tornati al futuro sotto forma di una macchina e un uomo spiaccicati su di muro e scambiati da qualche rapper beota per un murales d’arte contemporanea.
E allora, in ultima istanza non ci resta che credere nella scienza, che da un lato ci dice che non possiamo viaggiare nello spazio ma dall’altra continua ad insistere sull’esistenza della vita extraterrestre nell’universo.
Che ci volete fare? Non ci resta che restare qui a gongolare attendendo un’invasione aliena, sfruttando il tempo perduto per ricostruire da zero una nuova cinematografia fantascientifica priva di teorie erronee dove non ci saranno navicelle spaziali ma, al massimo, automobili non inquinanti il che, con la prospettiva del 2012, sarebbe già un ottimo risultato.