di Michele D’Antoni
…di andare vanno. Così si è arrivati ai massimi di fine-inizio anno che sembravano quasi impossibili solo un mese fa e oggi si aspettano nuovi massimi. Cos’è successo? Poco o niente. O meglio: più o meno quello che avevamo predetto. Ossia che alla fine le magagne dei Pigs sarebbero finite in salumeria e tutto sarebbe stato dimenticato. La conferma arriva dalla nuova emissione del debito pubblico greco (5 miliardi di bond decennali) andata praticamente a ruba. È vero che i rendimenti sono interessanti ma se il rischio fosse troppo elevato forse la sottoscrizione avrebbe avuto esiti diversi. Così è la vita. Nei mercati finanziari. Ora attenzione. Anche perché il rialzo è dovuto in gran parte alla reazione dell’ipervenduto dei primi mesi dell’anno. Comunque adesso il mercato “è pulito”, come dicono i trader e ci sono le condizioni per ragionare con un’orizzonte più chiaro. Resta sempre più preoccupante il quadro economico di quello finanziario ma siccome il quadro economico va lentamente migliorando è normale che i movimenti finanziari, tendenti ad anticipare, siano animati da robusta consistenza. Però adesso è possibile un attimo di calma visto che la situazione è meno brutta del passato ma non ha ancora svoltato decisamente al bello e il mercato non può correre all’infinito. Il petrolio dà leggeri segni di cedimento. Non facciamoci illusioni, ma sul campo inflattivo è sempre meglio di niente. L’Europa resta indebitata con tutti i problemi sull’auto e le relative conseguenze: basta pensare che Audi, una delle case meglio posizionate, farà un miliardo di euro in meno di utile. Poi il Vecchio Continente continua a doversela vedere con tutti i problemi politici e fiscali che sembrano destinati a restare irrisolti. In compenso i paesi emersi tirano la carretta e contribuiscono a tirar su la media mondiale. Anche quest’anno molti di loro cresceranno a due cifre e allora visto che viviamo in un mondo globalizzato se India e Brasile salgono e l’Europa un po’ stenta, non è detto che i mercati non debbano salire.
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