Borse in picchiata, l’Europa è ancora fanalino di coda

La fiducia in calo dei consumatori americani, peggiore delle attese, ha dato la botta finale alle piazze europee, che sul finire di giornata hanno accelerato al ribasso trainate dalle borse periferiche. Il Ftse Mib ha chiuso la seduta con un tonfo del 4,44%, di poco inferiore a quello dell’Ibex 35 (-4,87%). Meno ampie le perdite per l’indice Eurostoxx 50 (-3,65%), il Dax 30 (-3,09%), il Cac 40 (-3,55%), mentre proseguono in ribasso, ma con rossi più contenuti, i listini oltreoceano, con il Nasdaq a -2,8% e il Dow Jones a -2,18%.

L’indice della fiducia dei consumatori Usa diffuso dal Conference Board è sceso a giugno a 52,9 punti dai 62,7 rivisti di maggio, contro stime più contenute a 62,5 punti. Un dato che ha colto di sorpresa gli operatori europei, già cauti di fronte ai rinnovati timori sulla stabilità dell’Eurozona e alla debolezza degli indici di Wall Street, che si stanno avvicinando alla resistenza dei 1000 punti (presagendo così un successivo trend ribassista).

A Milano, i bancari hanno trainato le vendite, con Intesa Sanpaolo in calo in fondo al listino (-6,79%), seguita da Pop Milano (-5,58%), Mps (-4,77%) e Unicredit (-4,6%). Questa mattina un report di Credit Suisse ha sottolineato la solidità del sistema bancario italiano, che diversamente da molti istituti europei, non presenta particolari rischi di rifinanziamento del debito, consigliano di puntare su Unicredit e Banco Popolare, ma sconsigliando Intesa. Brutta giornata anche per i titoli industriali e delle infrastrutture, con Fiat a -5,7% e Ansaldo a -4,75%, complice la debolezza del comparto auto europeo (-4,03% il Dj Stoxx di settore). Male anche Pirelli (-3,89%), Finmeccanica (-3%), Gemina (-3,56%) e Atlantia (-3,15%). In controtendenza Damiani (+4,55%), dopo le indiscrezioni di Milano Finanza secondo cui l’azienda avrebbe firmato un accordo di licenza con John Galliano per la produzione di gioielli. Marcolin archivia la seconda seduta positiva con un rialzo del 4,5%. Bene anche Il Sole 24ore (+3,52%) e Erg Renew (+2,59%).