Crisi, il Portogallo non ha bisogno di aiuti

Il ministro dell’economia spagnolo Elena Salgado ha detto oggi di “non vedere alcuna necessità che il Portogallo faccia ricorso a un aiuto» internazionale”.
In una conferenza stampa, ripresa da Ansa, il ministro spagnolo ha sottolineato che Lisbona oggi ha approvato con la finanziaria 2011 le misure antideficit previste che nelle prossime settimane saranno messe in applicazione. Salgado ha quindi ribadito di ritenere “non necessario che si parli di un piano di salvataggio per il Portogallo”.

Intanto lo stesso presidente dell’esecutivo di Bruxelles Josè Manuel Barroso, prosegue l’Ansa, è intervenuto da Parigi, dove si trova in occasione di una conferenza dell’Ocse, per smentire categoricamente le voci di pressioni Ue su Lisbona, a cui “un piano di aiuto non è stato nè chiesto nè suggerito”, definendo quindi quanto riportato dalla stampa assolutamente e completamente falso. “Credo che uno dei problemi che abbiamo avuto recentemente, è che ci sono dei responsabili politici che fanno ogni giorno dei commenti al posto di prendere decisioni”, ha attaccato il presidente della Commissione, senza però specificare a chi stesse facendo riferimento. “Credo che sia importante che in questo ambito economico e finanziario che i responsabili politici non si credano ora dei commentatori politici”, ha rincarato Barroso.

Sotto accusa negli ultimi giorni era finita in particolar modo la Germania, di cui sia la cancelliera Angela Merkel che il ministro delle finanze Wolfgang Schaeuble avevano rilasciato dichiarazioni allarmistiche sul futuro dell’euro, parlando di “situazione estremamente seria”. A cui era arrivata la replica piccata del presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker di avvelenare il dibattito. Nel frattempo anche da Berlino è arrivata la smentita di pressioni su Lisbona perchè questa faccia richiesta di aiuto all’Ue e al Fmi, affermando per bocca di un portavoce del ministero delle finanze che questa “non è per niente la posizione della casa sulla questione”.