La situazione dei conti del Milan si preannuncia preoccupante, con una perdita stimata nell’ordine dei 90 milioni di euro. Lo anticipa Milano Finanza, secondo cui il rosso ancora una volta sarà ripianato da Fininvest, principale azionista del club di via Aldo Rossi, costretto anche a registrare un calo del fatturato, che passerà dai 220 milioni dello scorso anno a circa 200.
SPESE DI GESTIONE E INGAGGI – L'aspetto che deve inquietare maggiormente è che, se sull'esercizio 2014 (approvato con un rosso di 91,3 milioni) avevano pesato alcuni costi non ricorrenti (21 milioni di sopravvenienze passive per la svalutazione di crediti fiscali vantati a fine 2013 verso la stessa Fininvest) o l'anticipazione dei pagamenti di alcuni dipendenti non più in organico (tra cui anche l'ex tecnico Seedorf), quest'anno balza clamorosamente all'occhio la sproporzione tra l'aumento dei costi e i ricavi in diminuzione. Oltre ad un monte ingaggi che resta altissimo, alcune spese di gestione come Casa Milan o le consulenze pagate per lo stadio al Portello (progetto poi abortito) sono le cause principali delle gravi perdite di cui il cda del Milan ha dovuto prendere atto lo scorso 15 marzo. E con un'altra stagione senza Champions League anche il futuro si presenta tutt'altro che roseo.