Assosim, ora Taiwan è più vicina

Assosim e Taiwan Securities Association insieme per favorire lo scambio di informazioni sulle norme che regolano i rispettivi mercati finanziari. Le due associazioni hanno firmato oggi a Milano un Memorandum of Understanding che punta a intensificare i rapporti e a colmare la mancanza di standard normativi uniformi tra i due paesi, rendendo così più efficiente la negoziazione di titoli su questi mercati. “Il problema è che i nostri intermediari, ormai molto operativi in Europa, lo sono un po’ meno al di fuori del Vecchio Continente”. Ha spiegato a Bluerating Michele Calzolari, presidente di Assosim. “Questo perché non c’è una conoscenza sufficiente delle strutture e delle norme dei mercati esteri. Per questo ci siamo proposti di aiutare i nostri associati e gli investitori ad accedere a un mercato cosi importante come il sudest asiatico”, ha continuato il numero uno dell’associazione italiana degli intermediari mobiliari.

“L’accordo di mira a favorire lo scambio di informazioni sulla struttura del mercato e su come si può operare, oltre a incentivare il flusso di scambi e investimenti. E’ un passaggio importante, ed è il primo accordo bilaterale di Assosim a cui faranno seguito altri accordi analoghi in altri paesi come America Latina, India e Brasile. Ma non è tutto. Un secondo aspetto importante, ha spiegato Calzolari, riguarda l’acquisto di debito pubblico da parte dei fondi sovrani di Taiwan: “cercheremo di dare una spinta in questa direzione facendo conoscere meglio come funziona il nostro Paese dal punto di vista finanziario”, ha detto Calzolari. Del resto Taiwan è indubbiamente un mercato che offre opportunità interessanti: l’anno scorso il Pil pro capite del Paese è cresciuto del 10% e quest’anno salirà quasi del 5%: “stiamo parlando di regioni che hanno fasi di sviluppo davvero importanti”, ha osservato il presidente di Assosim. “Ora si tratta di capire come utilizzare queste opportunità di  investimento per i nostri associati.

Tra l’altro Taiwan rappresenta un ponte verso tutta la regione: siccome è difficile accedere direttamente alla Cina, molte banche di investimento e società internazionali aprono infatti una sede nel Paese per poi operare da lì sul mercato cinese”. Quanto infine ai consigli operativi per gli investitori, Calzolari raccomanda ancora una certa cautela: “è certamente un momento in cui bisogna essere estremamente attenti e non si può giocare con leggerezza, anche se guardando ai valori attuali non c’è dubbio che sono estremamente interessanti. Sicuramente se qualcuno ha la fortuna di non essere ancora troppo investito, per esempio i piani di accumulo potrebbero essere un progetto interessante. Per chi ha bisogno di soldi in tempi relativamente deboli consiglio invece di rimanere liquidi”.