Italia, niente accordo anti-evasori con la Svizzera

Il governo italiano guidato da Mario Monti ha respinto la proposta di siglare un accordo anti-evasori con le autorità elvetiche -  sulle orme di Regno Unito e Germania – al fine di recuperare nuove risorse. Lo segnala il sito lavoce.info in un articolo a firma di Andrea Manzitti. Citando una serie di esempi, Manritti – completamente d’accordo con la linea adottata dal premier nonostante le pressioni arrivate da più parti – evidenzia come accordi simili convengano “molto di più alla Svizzera e alle sue banche che all¹Italia e ai suoi contribuenti onesti”. Ma se accordi di questo genere sono addirittura dannosi, cosa si può fare? “Occorre innanzitutto stimolare la Commissione ad accertare senza indugio la conformità al diritto comunitario degli accordi appena firmati da Germania e Regno Unito e, se del caso, a iniziare una procedura di infrazione”, riporta l’articolo. “L¹Unione Europea e l¹Ocse dovranno poi proseguire gli sforzi ­ in atto da oltre un decennio ­ per convincere gli Stati contrari allo scambio di informazioni bancarie a fini fiscali a cambiare rotta entro orizzonti temporali determinati. Ma è evidente che l’accettazione del segreto bancario svizzero implicita negli accordi con Germania e Regno Unito rischia di rendere ancor più lungo un percorso già tormentato”.