Tra le opportunità migliori a Piazza Affari, in questo momento di incertezza sui mercati, ci sono le mid cap italiane. L’indice di riferimento ha infatti sempre battuto il Ftse Mib in questi anni. Il Sole 24 Ore ha selezionato le 5 migliori.
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Le azioni della società di Information technology con sede a Torino sono cresciute nell’ultimo triennio del 338 per cento. Una peformance che riflette il brillante andamento dei conti. Nell’ultimo triennio il tasso annuo di crescita dell’utile è stato del 26%. La società può vantare un Roe del 20% che non solo è superiore alla media delle mid-cap italiane, ma è anche oltre il doppio della media dei suoi principali concorrenti che, stando alla banca dati S&P Capital IQ, si attesta all’11%.
Banca Ifis
Banca Ifis infatti opera principalmente nel mercato delle sofferenze bancarie. Quello che per buona parte degli istituti di credito è un tallone d’Achille per Banca Ifis è una miniera d’oro a giudicare dai risultati: il balzo degli utili (+68,9%) a 162 milioni parla da solo. Così come la performance del titolo: +319% in tre anni.
Brembo
Da inizio anno le azioni Brembo hanno perso circa l’11% facendo peggio della media delle mid-cap italiane. Ma se si mette da parte la performace anomala di queste prime settimane dell’anno, che ha visto il comparto auto tra i più penalizzati, e si osserva l’andamento del titolo e degli indicatori di conto economico della società nel lungo periodo la fotografia è ben diversa. L’azienda numero uno al mondo nella produzione di sistemi frenanti per il settore automotive nell’ultimo triennio ha registrato una crescita annua dell’utile netto di quasi il 40 per cento. La società garantisce un ritorno sul capitale (RoE) del 29% contro una media di settore dell’11 per cento. Negli ultimi tre anni il titolo ha guadagnato in Borsa il 275%, nell’ultimo quinquennio il 34%.
Ima
Tra le 5 migliori “mid-cap” c’è Ima, società leader mondiale nel settore delle macchine per confezionare farmaci. Il titolo dell’azienda con sede a Ozzano dell'Emilia (Bo) è uno dei pochi a non aver perso nulla da inizio anno (+2,21% la performance). Negli ultimi tre anni ha registrato un balzo del 198% e negli ultimi 10 ha guadagnato il 384 per cento.
Recordati
La società farmaceutica milanese registra una crescita costante e sostenuta di utili e fatturato. La voce ricavi, che nel 2000 indicava 355 milioni di euro, nel 2015 ha superato la soglia del miliardo di euro. Un obiettivo che è stato conseguito grazie soprattutto alla scelta dell’azienda di reinvestire l’enorme flusso di cassa in acquisizioni. Stando alla banca dati S&P Capital IQ dal 2004 ad oggi la società ha investito oltre un miliardo e 200 milioni di euro per acquistare aziende. Soprattutto all’estero. Nell’ultimo triennio il titolo è salito del 191% in Borsa. Negli ultimi 10 anni il balzo è stato del 249%.