Ornellaia, tra i marchi più prestigiosi del vino italiano, continua a performare meglio dell’Oro e del FTSE con unastandard Deviation (volatilità) dal 2007 ad oggi di 0,11 e un indice di Sharpe di 0,49. La crescita media di Ornellaia in 10 anni è migliore di quella dei First Growths e del Liv-Ex 100, +160%, lo scrive repubblica.it, citando un rapporto di Mediobanca.
L'INVESTIMENTO IN VINO – Il vino piace e fa bene al portafoglio. Anche investendo in azioni di società produttrici, Mediobanca segnala che a livello mondiale, un euro investito in vino nel lontano 2001 è cresciuto a 5,4 euro a inizio 2016. Lo stesso investimento su tutte le borse mondiali si sarebbe invece tradotto in un capitale finale di 1,6 euro. Ma soprattutto, dai minimi di fine 2008, il medesimo euro allocato in un portafoglio di titoli vinicoli sarebbe cresciuto fino a 3,4 euro rispetto ai 2,5 euro fruttati dalle Borse mondiali. Ciò indica senza alcun dubbio che l’investimento nel settore vinicolo è più redditizio del 160% rispetto a quello nel settore finanziario.