Boido svela a BLUERATING numeri e progetti di casa Efpa

Tenere a freno l’emotività dei clienti nel campo degli investimenti adottando un approccio stabile e razionale per consentire loro di raggiungere i propri obiettivi di medio-lungo periodo. Questo il compito di financial advisor e financial planner, impegnati nel dare sostegno ai risparmiatori, che nei momenti di forti crisi e tensioni sui mercati percepiscono ancora più del solito il bisogno di consulenza. Parola di Sergio Boido, presidente di Efpa Italia, l’associazione europea di financial planning e di financial advising. BLUERATING ha fatto due chiacchiere con lui su educazione finanziaria e tutela dei risparmiatori.

Qual è l’offerta di Efpa in tema di formazione?

La formazione professionale degli operatori e l’educazione finanziaria dei clienti sono due facce della stessa medaglia e saranno sempre più aspetti con i quali dovranno necessariamente confrontarsi gli attori di un mercato sempre più complesso e articolato. La complessità dei mercati, la loro difficile interpretazione, il proliferare di prodotti sempre più complessi, la crisi di fiducia verso l’intero settore dell’intermediazione finanziaria, dimostrano sempre più la necessità – anche se troppo spesso latente – dei risparmiatori di affidarsi a professionisti preparati che possano dimostrare non solo con le parole, ma con dati e fatti la loro competenza ed affidabilità, soprattutto se certificata da enti esterni qualificati. Sarà sempre più importante una formazione strutturata, ispirata a standard di qualità, costantemente aggiornata nel tempo. In sintesi una formazione che sia il risultato di un piano organico che tenda a strutturare, consolidare e rinforzare le competenze. Proprio ciò che Efpa persegue e garantisce

Avete riscontrato un aumento delle iscrizioni a corsi di formazione ed esami parallelamente all’aggravarsi della crisi che ha riportato alla ribalta la figura del consulente?

Di fronte a una crisi generale che ha coinvolto anche il settore dei servizi finanziari, all’interno del quale la formazione è stata, come sempre in queste circostanze, una delle prime voci di costo sacrificate, la certificazione Efpa è riuscita a resistere e addirittura a crescere. Pur tuttavia non abbiamo riscontrato, come sarebbe stato ragionevole e auspicabile, un aumento delle iscrizioni a corsi ed esami. Rilevo comunque un nuovo o rinnovato interesse per la certificazione Efpa da parte di importanti player del settore della consulenza e promozione finanziaria italiana, nonché da parte di istituzioni bancarie.

Quali sono i temi trattati nei vostri corsi e quali ritiene siano gli argomenti su cui il risparmiatore ha più bisogno di consigli e supporto?

Efpa Italia concretizza, con il rilascio di una certificazione riconosciuta a livello europeo, la figura di un professionista preparato, orientato al cliente, adeguato all’evoluzione del mercato, dotato di una solida metodologia di lavoro e di una rigorosa deontologia professionale. Le materie trattate vanno dalla rilevazione delle esigenze del cliente, alla conoscenza dei mercati e delle regole che li governano, dalla conoscenza degli strumenti finanziari alla consulenza in materia assicurativo-previdenziale ed immobiliare, dal financial planning process per l’investitore-imprenditore alla conoscenza di legislazione, regolamentazione e deontologia nell’attività di intermediazione mobiliare/finanziaria. Certamente tutti gli argomenti sono di indubbio interesse per il risparmiatore. Inoltre non si può parlare di corretta consulenza e pianificazione finanziaria senza conoscere i rischi e le opportunità che i mercati offrono, analizzandoli anche in funzione del profilo di rischio e dell’orizzonte temporale del cliente, conseguenza diretta dei suoi obiettivi d’investimento, il consiglio di cui il risparmiatore ha maggiormente bisogno è proprio quello di rivolgersi prima di tutto ad un professionista serio e preparato che lo aiuti a tracciare il proprio profilo di investitore e ad interpretare in modo puntuale le proprie esigenze di natura finanziaria, sottoponendogli quindi una proposta articolata che sia al tempo stesso conveniente e formulata nel pieno rispetto delle norme in vigore.

Come vengono decisi i programmi dei corsi di formazione Efpa?

I programmi dei corsi per il conseguimento sia della certificazione di primo livello Efa (European financial advisor) che per quella di secondo livello Efp (European financial planner), sono discussi e definiti all’interno dello Standard and qualification committee (Sqc), sorta di comitato scientifico europeo di cui fanno parte nove esperti e docenti universitari del settore provenienti da sette nazioni europee, tra cui due di nomina italiana. Sono quindi adottati formalmente dal board of directors di Efpa per la loro implementazione nelle singole nazioni affiliate. Altro aspetto non trascurabile è poi la circostanza che le materie ed i programmi formativi Efpa sono periodicamente oggetto di verifica ed eventuale aggiornamento a livello europeo attraverso l’attività dell’Sqc, per mantenerli sempre in linea con le caratteristiche e la preparazione richieste e riconosciute universalmente a un professionista di qualità

E gli enti formatori accreditati?

Per ora Efpa Italia non accredita gli enti formatori bensì certifica corsi da loro proposti e progettati, se coerenti con gli standard e i contenuti formativi definiti a livello europeo. Comunque, gli enti formatori che hanno richiesto l’accreditamento di corsi a Efpa Italia sono finora 95.

Quali novità ha in serbo Efpa per i prossimi mesi per professionisti e risparmiatori?

Pur essendo già importante e significativo il numero dei certificati Efpa in Italia, il brand Efpa e le relative certificazioni sono ancora poco conosciute. L’obiettivo in questo momento è quindi di dare una sempre maggiore visibilità a Efpa Italia e ai professionisti certificati nei confronti del mercato. Abbiamo quindi in cantiere, sulla falsariga di quelle intraprese nel 2011, delle iniziative promozionali e pubblicitarie. Inoltre, poiché i quasi 3.500 professionisti che hanno conseguito la certificazione Efpa, costituiscono nei fatti una community non ancora strutturata, intendiamo favorirne il naturale sviluppo. In occasione della convention di giugno stiamo creando dei gruppi ad essa dedicati sulle principali piattaforme Social (Facebook, LinkedIn, Twitter) i cui confini si possono espandere anche molto rapidamente, data la nostra matrice europea. Per quanto riguarda i risparmiatori, il tentativo che continueremo a fare, anche con le iniziative pubblicitarie citate, è quello di sensibilizzarli circa i vantaggi di rivolgersi a professionisti certificati di cui si possano verificare in maniera oggettiva, in quanto certificate da ente esterno, preparazione ed etica professionale, continuamente monitorate e mantenute nel tempo.

Calendario esami

Efp- European Financial Planner
Prima sessione 2012
Prima parte: 12 aprile – Milano
Seconda parte – 15 maggio, Milano
Seconda sessione 2012
Prima parte: 23 ottobre – sede da definire
Seconda parte: 23 novembre – sede da definire
Efa – European Financial Advisor
Prima sessione 2012
Prima sessione 2012
Seconda sessione 2012
Dicembre – Milano (da confermare)
Defs – Diploma in European Financial Services
25 maggio (sedi a discrezione degli Enti)

Professionisti certificati Efpa

Tipo esame Unità
Efp- European Financial Planner 72
Efa – European Financial Advisor 2992
Defs – Diploma in European Financial Services 427
Totale 3.491