Mentre arriva alle battute finali la corsa per la presidenza di UniCredit (il nome del successore di Dieter Rampl dovrebbe essere annunciato domani nel corso di un nuovo summit delle fondazioni), la banca di Piazza Cordusio ha pubblicato la relazione sulla remunerazione del top management relativa all’esercizio 2011. Ne è emerso che l’a.d. Federico Ghizzoni ha percepito emolumenti complessivi per 2,19 milioni di euro, di cui quasi 1,6 milioni in compensi fissi. Ghizzoni detiene inoltre stock option – attualmente congelate e dunque non cedibili – per un fair value che, al momento dell’assegnazione, ammontava a 1,9 milioni di euro. Il valore è tuttavia sceso negli ultimi mesi con il calo delle quotazioni del titolo.
Da parte sua il presidente uscente Dieter Rampl ha ottenuto una remunerazione di 1,8 milioni di euro, gran parte della quale sotto forma di compensi fissi (1,75 milioni di euro). Tra i vice presidenti il vicario Luigi Castelletti ha percepito oltre 426 mila euro, Fabrizio Palenzona oltre 472 mila euro e Vincenzo Calandra Buonaura oltre 336 mila euro. Farhat Omar Bengdara, ex governatore della Banca centrale libica che oggi figura come indipendente, ha ricevuto 281 mila euro.
La remunerazione del d.g., Roberto Nicastro è stata invece di 2,13 milioni di euro. Nel documento pubblicato dall’istituto si specifica che per i membri dell’executive management committee (i primi 8 manager della banca), sia il management sia il consiglio di amministrazione hanno ritenuto di non pagare il bonus 2011. Per gli alti dirigenti (i primi 120 manager del gruppo) si è invece optato per una riduzione complessiva del 60% dei pagamenti. Più dell’80% dei bonus 2011, così ridotti, sarà differito nei prossimi anni e soggetto al raggiungimento di ulteriori condizioni di performance. Inoltre non vi è stato nessun incremento retributivo (fisso e variabile) tranne rare eccezioni, in particolare in quei Paesi che hanno sostenuto il gruppo con risultati positivi.
Al momento i candidati più accreditati a prendere il posto di Dieter Rampl alla presidenza sono Angelo Tantazzi (ex presidente di Borsa Italiana), Gian Maria Gros Pietro (candidato anche per la provincia di Torino alla Compagnia di San Paolo), Giuseppe Vita (al vertice di Axel Spinger e di Allianz Italia), e Massimo Tononi, ex Goldman Sachs ora alla presidenza della Borsa.