Svezia: costo del denaro rimane sotto l’1,50%

Ecco la view sul mercato dei cambi di Saxo Bank:

Cambio euro/dollaro: il dato in Germania sull’indagine ZEW ha dapprima spinto l’eurusd verso il massimo giornaliero di 1,31718 ma poi gli investitori hanno riportato la coppia ad in area 1,31. La mancanza di dati importanti, nel calendario del giorno suggerisce che non vi sono al momento spunti per movimenti intraday. Il dato sulla produzione industriale negli Stati Uniti che è uscito ieri è risultato essere deboluccio e deludente rispetto alle stime degli analisti: a maggio è pari a 0.0% come il precedente (atteso era 0,3%).
Dal punto di vista tecnico, si negozia ancora in un corridoio 1,30 e 1,3210 nel quale però il MACD è impostato a ribasso come si vede dall’immagine sotto.

Dollaro canadese: la Banca Centrale del Canada si è riunita ieri per decidere sul tasso di interesse che, come atteso, è stato confermato all’1%. Tuttavia l’evento ha avuto delle sorprese positive: l’outlook di crescita e quello inflazionistico per il 2012 sono state rivisti a rialzo. In particolare la BOC ha dichiarato che le spese per l’acquisto delle case da parte dei privati è più alto rispetto al pesante debito, e ciò rappresenta il maggior rischio per l’economia domestica. Ma la notizia più importante è stata la volontà della BOC di considerare una possibile riduzione dello stimolo monetario: una frase che porta ad un approccio più hawkish che si traduce in una considerazione di aumento del costo del denaro. Ovviamente il primo ritocco del tasso dipende dagli sviluppi economici domestici ed internazionali: la BOC potrebbe iniziare gradualmente ad alzare il tasso di interesse verso la fine dell’anno in corso. Sul mercato valutario, di fronte a questo approccio più ottimista, il loonie (dollaro canadese) si è apprezzato notevolmente passando da 1,3138 a 1,2950.

Sek: la Riksbank (Banca Centrale della Svezia) si è riunita per decidere sul costo del denaro in Svezia che rimane al livello di 1,50% come atteso. La situazione dell’economia svedese è migliorata, anche se l’inflazione rimane bassa e rimarrà bassa nei prossimi mesi. Segni positivi rispetto alla situazione di fine anno 2011, ma la politica monetaria ha bisogno di rimanere espansiva per supportare il recupero economico. Sull’annuncio del livello del denaro gli investitori non hanno avuto alcuna reazione, ma non appena il governatore ha motivato la scelta, il sek si è rafforzato portandosi da 8.89 a 8.8450. Troviamo un supporto a 8.8340 ma per attendere un livello importante bisogna scendere fino a 8.7660 e poi molto forte a 8.6990; resistenza a 8.8990 e poi 8.9290.