Continuano i casi di risparmio tradito, via dall’Albo due pf

Altri due casi di “risparmio tradito” sono giunti all’epilogo con la radiazione dall’Albo di due promotori finanziari, Roberto LarosaGiacomo Maria Punzo, entrambi responsabili di diverse irregolarità, tra cui l’aver acquisito  somme di denaro di pertinenza dei loro clienti. Secondo quanto emerge dalle delibere pubblicate sul consueto bollettino della Consob, a segnalare il comportamento anomalo di Larosa, residente a Reggio Calabria, è stata nel 2010 Banca Mediolanum, che ha revocato il mandato al pf per giusta causa a seguito di indagini scaturite dai reclami di alcuni clienti.

Questi hanno lamentato la registrazione di movimentazioni in uscita mai disposte sul loro conto corrente, una circostanza in seguito confermata dallo stesso pf che ha ammesso di aver acquisito somme di pertinenza di quegli stessi clienti “mediante l’utilizzo dei loro codici segreti di accesso telematico, di cui si era impossessato in occasione di visite di assistenza presso le loro abitazioni”. Sulla base della documentazione inviata alla Consob da Banca Mediolanum, la divisione Intermediari dell’Ufficio Vigilanza e Albo Promotori ha dunque contestato a Larosa l’appropriazione di somme di pertinenza dei clienti e l’utilizzo a tale scopo dei loro codici segreti di accesso telematico, fattispecie entrambe accertate e punite con la radiazione dall’Albo.

Per quanto riguarda invece Giacomo Maria Punzo, il pf residente a Roma è stato segnalato alla Consob da Banca Nuova, Banca di Credito Cooperativo di Roma e Banca Popolare di Lodi per essersi appropriato di somme di pertinenza dei clienti tra il 2009 e il 2010 compilando i moduli di richiesta di carnet di assegni, falsificano le loro firme, incassando assegni bancari ed eseguendo bonifici on-line mediante l’utilizzo dei codici segreti dei clienti stessi.

A seguito delle prime verifiche, alcuni clienti di Banca Nuova hanno rilasciato dichiarazioni “liberatorie” nei confronti del pf, confermando le operazioni eseguite sui propri rapporti di conto corrente. Dichiarazioni che in seguito gli stessi clienti hanno però espressamente disconosciuto, precisando di “non aver immediatamente denunciato l’accaduto in vista della promessa da parte del promotore di rimborso del denaro sottratto”. E lo stesso Punzo – che intanto  si era dimesso dalla banca ammettendo di essersi appropriato di soldi dei clienti – ha riconosciuto di averli indotti lui stesso a sottoscrivere quelle dichiarazioni liberatorie “al solo fine di evitare conseguenze ulteriori e previa rassicurazione circa la restituzione delle somme acquisite”.

Considerando le violazioni commesse dal pf –acquisizione di somme di pertinenza dei clienti tramite la distrazione anche a favore di suoi familiari, esecuzione di operazioni non autorizzate e utilizzo di codici segreti dei clienti – e la sua condotta recidiva, l’ufficio sanzioni amministrative della Consob ha deciso di radiare Giacomo Maria Punzo dall’Albo dei promotori.