Mps, Fondazione banche creditrici trovano accordo sul debito

C’è l’accordo tra la Fondazione Mps e le dodici banche creditrici per la ristrutturazione del debito di circa un miliardo di euro, contratto per far fronte ai due aumenti di capitale varati da Banca Mps nel 2008 e nel 2011. In particolare l’accordo dovrebbe prevedere il pagamento cash di 664 milioni di euro, facendo così scendere l’esposizione del debito della Fondazione a 350 milioni di euro. Quest’ultima somma verrebbe rimborsata poi entro il 2017, con possibilità di proroga alla scadenza al 2018.

Lo standstill, in scadenza oggi dopo una prima proroga ottenuta dalla Fondazione nello scorso mese di marzo, slitta tuttavia ai primi giorni di giugno. Uno slittamento che comunque avrebbe solo un carattere tecnico: i tempi per la firma si prolungano per consentire alle parti di adempiere al completamento della documentazione contrattuale. Fonti vicine alla Fondazione citate dall’agenzia di stampa Adnkronos fanno sapere che lo slittamento non è da collegare al blitz della Guardia di Finanza di mercoledì scorso nella sede storica di Banca Monte dei Paschi di Siena e a Palazzo Sansedoni in seguito all’apertura da parte della Procura di un’indagine sull’acquisizione di Banca Antonveneta nel 2008 che comportò un aumento di capitale.