Banca Ipibi va a tutta consulenza

“Lo sbarco a Piazza Affari continua a essere uno dei nostri obiettivi”, dice a BLUERATING Antonio Marangi, direttore mercato di Banca Ipibi. “Non sarà a stretto giro, data la situazione complessa sui mercati. Diciamo che è un target da raggiungere nell’arco di tre anni”. Non è l’unico tema di cui il manager parla dopo il fine settimana della convention della banca a Firenze l’11 e il 12 maggio. Una convention tutta dedicata alla consulenza a pagamento, “che intendiamo mantenere come nostro core business. A Firenze abbiamo ragionato anche sulle modifiche normative che incidono sul settore”.

Il servizio, comunque, “già oggi dà ottimi risultati, e noi ne conserveremo la centralità”. Il prossimo avvento dell’Albo, dopo cinque anni di attesa, non può che far piacere. “Speriamo che sia la volta buona”, commenta Marangi. La convention ha visto riuniti i promotori finanziari di Banca Ipibi. “In tutto, 260 professionisti”, riepiloga il manager, raggiunto al telefono per fare il punto. Di fronte a loro, le prime linee: il nuovo presidente di Banca Ipibi Flavio Trinca, che si è detto “fiero” di essere al fianco della rete nel suo percorso di crescita, e Vincenzo Consoli, amministratore delegato del gruppo Veneto Banca, che da parte sua ha ribadito il pieno appoggio alla struttura. Non poteva certo mancare l’amministratore delegato Lucio De Rocco. Insieme, i manager hanno tracciato l’impostazione strategica per i prossimi mesi. Un’impostazione che farà leva, appunto, sulla consulenza a pagamento.

“I clienti sono pronti per questo tipo di servizi”, sottolinea Marangi. “Lo ha confermato anche il professor Marco Oriani, ordinario di Economia degli intermediari finanziari alla Cattolica di Milano, che alla convention ha presentato uno studio sul tema. Spesso l’offerta che si propone alla clientela non è adeguata, i prodotti non sono adatti. Pagando per i servizi di consulenza, gli assistiti possono avere la certezza che si sta facendo solo il loro interesse. Nessun conflitto, nessuna ombra. Un po’ come quando si va dall’avvocato. I primi mesi dell’anno ci hanno stupito in positivo, per esempio in termini di asset e numero di clienti. Hanno battuto le aspettative, come si dice. E noi abbiamo motivo di credere che il secondo semestre sarà ancora più importante. Al momento”, continua Marangi, “i nostri pf vantano un reddito procapite tra i più alti del settore, con un payout dello 0,70%. Sul piano del reclutamento, la nostra politica di crescita”, mette in chiaro il manager, “si fonda sulla gradualità. Vogliamo crescere gradualmente. Dall’inizio dell’anno abbiamo accolto professionisti provenienti da Banca Mediolanum, FinecoBank e Credito Emiliano, tutti con portafogli superiori ai 15 milioni di euro”. Un’altra delle novità riguarderà la tecnologia. “A fine maggio”, anticipa Marangi, “rilasceremo nuove procedure che avranno come scopo quello di assistere la rete”.