Il campionato inglese vale più della Champions League

Come ricorda Calcioefinanza.it, un anno fa la Premier ha venduto i propri diritti tv per il mercato domestico a 6,9 miliardi di euro per il triennio 2016-2019.

MERCATO ESTERO – Ma la vera differenza la Premier la fa sul mercato estero dal quale ricaverà qualcosa come 4 miliardi (la Spagna, il principale concorrente su scala mondiale, vende per 600 milioni), per un totale da 10,9 miliardi di euro, 3,6 a stagione. Spiega Riccardo Silva, il proprietario della MP & Silva, a La Repubblica: “Senza dubbio, soprattutto fuori dall’Europa, la Premier League vale di più della Champions. Specialmente in America e in Asia”. Quest’ultimo è il mercato chiave. “Qui i diritti della Premier vincono sulla Champions anche per un motivo di fasce orarie. Sono sei, sette, nove ore avanti, e quindi si gioca in prime time. La Champions invece arriva in piena notte. E questo incide molto sia in termini di diritti tv sia in termini di popolarità. Per questo motivo la Premier in Asia è spesso considerato un diritto domestico, un must have, un po’ come la Serie A in Italia”.

PICCOLE ALLA RIBALTA – Secondo Silva lo strapotere economico della Premier non necessariamente produrrà un mostro calcistico inglese. “In Inghilterra vige un meccanismo di redistribuzione interno abbastanza democratico, non si dà tantissimo alle più grandi e non si dà pochissimo alle più piccole; non credo dunque che vedremo un Manchester United o un Chelsea più forti di così, che del resto è impossibile. Mi sembra più probabile che le medio piccole diventino sempre più competitive. In fondo il fenomeno Leicester si può spiegare anche così”.