Coppa Italia snobbata da tanti, forse troppo. Soprattutto visto che, secondo Il Giorno, il montepremi, consentirebbe di regalare alla vincitrice un assegno non trascurabile, che nella passata stagione è stato di 2,5 milioni di euro (1,4 per la finalista), cui bisogna aggiungere la suddivisione in parti uguali dell’incasso dello stadio Olimpico nel giorno dell’atto conclusivo.
GLI INCASSI – Juventus e Lazio nel maggio 2015 hanno messo in cassa altri 1,6 milioni a testa. Esserci, dunque, vale dai 3 ai 4 milioni. Bisogna poi considerare che vincere la Coppa Italia dà accesso alla Supercoppa italiana, che significa un altro bonus derivante dalla suddivisione della cifra messa a disposizione del Paese che ospita la partita. A Shanghai lo scorso anno furono 3 milioni di euro da dividere in due (più 300 mila alla Lega Calcio). C’è poi l’accesso diretto all’Europa League, garantito solo se si vince il trofeo.
INTERESSE IN CRESCITA – Questo vuol dire portare subito a casa una cifra non inferiore ai 6 milioni, ovvero quanto hanno incassato l’anno scorso dall’Inter tra premi Uefa e market pool televisivo fermandosi agli ottavi di finale. Infine, cosa da non trascurare, la nuova Coppa Italia piace in tv. Gli ascolti sono in aumento. L’ultimo bando ha visto la Rai spendere 67 milioni di euro per i diritti del triennio 2015-2018. E l’interesse cresce anche negli stadi. A sfidare il freddo saranno in 30 mila, richiamati al San Paolo dal momento magico che sta attraversando il Napoli. Un anno fa i quarti di finale portarono allo stadio 91mila persone (media 22.767) e le semifinali 137.567 (media 34.391).