SOSPENSIONE CAUTELARE – Iscritto all’Albo dei promotori finanziari nel 1992, cancellato per omesso pagamento del contributo di vigilanza nel 2006 e reiscritto qualche mese dopo, Alfredo Santopietro è stato ora sospeso dall’attività per un anno in via cautelare con delibera Consob numero 18424. A darne notizia è la stessa Commissione nel suo bollettino online.
LA VICENDA – Secondo quanto segnalato dall’Organismo per la tenuta dell’Albo dei promotori finanziari, Santopietro aveva presentato domanda di reiscrizione all’Albo dei promotori finanziari lo scorso 14 maggio 2012, successivamente regolarizzata in data 8 agosto 2012, nonostante fosse stato rinviato a giudizio nell’ambito di un procedimento penale davanti alla Procura della Repubblica di Napoli. Inoltre Santopietro, come emerge dal testo del decreto di citazione diretta a giudizio, dopo aver ottenuto da un cliente incarico di negoziare un mutuo bancario di importo pari a 270.000 euro gli avrebbe inviato un documento con la firma falsificata in cui era indicato che la commissione di successo era pari al 3% in luogo della somma effettivamente concordata del 2%. Inoltre il pf avrebbe inviato al cliente una fattura commerciale datata 3 gennaio 2006, richiedendo il pagamento di 4.320 euro in aggiunta al compenso già pattuito e corrisposto di 5.400 euro.
LA DIFESA – A propria difesa il promotore ha precisato che la parcella era stata stabilita fin dall’inizio al 3%, ma che il cliente aveva poi deciso unilateralmente di pagare solo il 2%, e ha manifestato l’intenzione di rimettere la querela presentata nel 2005. La Consob ha deciso comunque di sospenderlo avvalendosi della possibilità di adottare la misura cautelare, per un massimo di un anno, nei confronti dei promotori imputati per determinati reati.