Petrolio: ecco i titoli europei di raffinazione su cui puntare

Momento d’oro e di margini elevati per le società europee di raffinazione. Secondo gli analisti di Ubs, sono oltre i massimi, ma potrebbero stabilizzarsi nel corso dei prossimi due anni su un livello superiore a quello previsto dal mercato. Ecco quali titoli del settore sono più promettenti, come riporta Milanofinanza.it.

1. Pkn Orlen
Rating neutrale, con prezzo obiettivo 72 zloty contro una quotazione attuale di 64,6, per la compagnia polacca che comunicherà i conti del quarto trimestre il prossimo 28 gennaio. Gli analisti si aspettano un utile operativo rettificato di 1.429 milioni di zloty, in calo del 49% trimestre/trimestre, ma in crescita del 5% anno/anno, e un utile netto rettificato di 1.126 milioni, -52% trimestre/trimestre e +6% anno/anno. Il dividendo 2015 dovrebbe salire a 2,20 zloty, in progresso da 1,65 del 2014. Il rendimento della cedola è stimato 3,3% nell’esercizio 2015 e 3,5% quest’anno. Il cambiamento di ceo e l'annuncio da parte del governo di una possibile fusione tra Pkn, Lotos e Pgnig hanno tuttavia generato qualche incertezza.

2. Neste
Target price 29 euro e rating neutrale, perché alle quotazioni attuali la compagnia finlandese è correttamente valutata. Neste beneficerà del rinnovo del credito d'imposta negli Stati Uniti, che dovrebbe più che compensare l'impatto negativo dell'interruzione non pianificata a Porvoo. Il dividendo 2015 è previsto 0,85 euro azione, in crescita da 0,65 del 2014. Neste si è impegnata a restituire almeno 1/3 degli utili sotto forma di dividendi. Il dividend yield sale dal 3,6% del 2015 al 3,8% del 2016.

3. Tupras
Rating buy (comprare) e prezzo obiettivo 85 lire turche (+16%). I conti del quarto trimestre, che saranno pubblicati il 12 febbraio, dovrebbero evidenziare un reddito operativo lordo (ebitda) di 1.116 milioni di lire turche (+155% anno/anno ma in calo del 24% trimestre/trimestre), e un utile netto rettificato di 720 milioni (+255% anno/anno e in flessione del 30% trimestre/ trimestre). Il dividendo sarà il tema principale di Tupras e la stima è di 4,5 lire turche basandosi su un payout ratio dell’85%, superiore al consensus del mercato. In base alle quotazioni recenti il rendimento della cedola è particolarmente attraente: 6,8% nell’esercizio 2015 e 8,2% nel 2016.

4. Saras
La compagnia guidata da Massimo Moratti merita secondo gli analisti il giudizio buy (comprare) con target price 2,05 euro. I conti del quarto trimestre, che saranno annunciati a febbraio, dovrebbero evidenziare un reddito operativio lordo (ebitda) di 145 milioni di euro, in calo del 33% trimestre/trimestre, ma in crescita del 37% anno/anno, e un utile netto di 57 milioni (-48% trimestre/trimestre e +217% anno/anno). Il dividend yield è fra i più elevati del settore: 11,5% nel 2015 e 7,2% nel 2016.

5. Hellenic Petroleum
Sulla compagnia greca il giudizio è buy (comprare) con prezzo obiettivo 7 euro (+44%). Il 25 febbraio annuncerà i risultati del quarto trimestre, con il reddito operativo lordo (ebitda) previsto a quota 168 milioni, in calo del 2% anno/anno e il 30% trimestre/trimestre. L’utile netto rettificato dovrebbe invece attestarsi a 58 milioni, in flessione del 48% trimestre/ trimestre e in crescita del 9% anno/anno. È probabile che sia troppo presto per avere maggiore visibilità sulla strategia, la struttura di controllo e il pagamento dei dividendi. Il rendimento della cedola sale dal 4,5% dell’esrecizio 2015 all’8% del 2016.

6. Motor Oil
Rating buy (compare) e prezzo obiettivo 13,5 euro (+35%). Come nel caso di Hellenic gli analisti si aspettano un buon quarto trimestre, che sarà annunciato nella prima metà di marzo. La società ha annunciato un acconto sul dividendo di 0,15 euro in occasione dei conti del terzo trimestre e maggiori dettagli dovrebbero riguardare la cedola finale 2015. Gli analisti si aspettano che l'azienda distribuisca un dividedo aggiuntivo di 0,60 euro (complessivamente 0,75), superiore del consensus di 0,56 euro. Il dividend yioeld sale così dall'8,7% al 9%.