DA DIPENDENTI A PROMOTORI – Intesa Sanpaolo avrebbe intenzione di trasformare circa un migliaio dei propri dipendenti in promotori finaziari, sulla falsariga del progetto già avviato da Bnl Bnp Paribas (qui la notizia), una mossa volta fondamentalmente a rendere più flessibili i propri modelli distributivi. L’indiscrezione arriva da un articolo apparso su Affari&Finanza, l’inserto settimanale di Repubblica, in cui si evidenzia come il settore della promozione finanziaria stia vivendo attualmente una stagione particolarmente felice, soprattutto grazie allo spostamento verso una clientela di target più elevato, poco scalfita dalla crisi.
MANTENERE LA DIVERSIFICAZIONE – Ma attenzione, mette in guardia l’Anasf: nel processo di integrazione verso il private banking, le reti devono fare attenzione a mantenere la diversificazione del business: “per i promotori finanziari, a differenza dei private banker, la redditività è necessaria, ed è più difficile difenderla sui patrimoni facoltosi, che hanno un elevato potere contrattuale”, ha spiegato Felice Graziani, responsabile marketing dell’associazione nazionale promotori finanziari.