Promotori, Copernico sim vuole crescere ma senza affanni

CHI VA PIANO VA PIÙ LONTANO – Il vivaio di Copernico sim produce ottimi elementi: è così che si possono riassumere le parole del presidente e amministratore delegato Saverio Scelzo. La società conferma la sua strategia per il settore giovanile della promozione finanziaria, arrivando a spendere tra i 30mila e i 36mila euro per ogni giovane talento selezionato e inserito, e dichiara un tasso molto alto di promossi all’esame Apf. Il 100%, secondo Scelzo

Com’è questo momento, per la sua società?
Il 2012 è stato il migliore anno di sempre, e il 2013 si candida a superarlo. Il primo semestre è andato molto bene. La raccolta dei primi otto mesi è stata di 80 milioni di euro.

Qualche altro numero?

Noi avevamo fatto un previsionale 2013 con 500mila euro di margine operativo e un utile lordo di 315mila. Adesso abbiamo un margine operativo di 291mila euro e un utile lordo di 207mila. Il mio obiettivo minimale è consolidare i risultati previsti dal budget e dal piano triennale che abbiamo presentato all’assemblea degli azionisti. Questo, quindi, lo do per acquisito. Andare avanti esattamente su questo fronte ci porterebbe quest’anno ad avere un margine operativo di 640mila euro e un utile di quasi mezzo milione. E dicendo questo sono perfino “pessimista”, dal momento che storicamente l’ultimo trimestre per noi è sempre stato il migliore dell’anno. Poi non si può mai dire, ma c’è da sperare che si possa fare persino meglio. Ovviamente, andando avanti sempre con prudenza, che è la qualità che ci ha caratterizzati in questi 14 anni.

Quanti pf avete, oggi?

Il numero di promotori continua a crescere, soprattutto nel settore dei giovani, in cui noi crediamo molto. Oggi contiamo in tutto 105 promotori finanziari. È plausibile pensare che a fine anno sforeremo rispetto alle indicazioni che abbiamo condiviso a febbraio e che chiuderemo il 2013 con più di 110 pf. Adesso abbiamo un gruppo di colleghi che sta entrando: di questi – 12 in tutto – nove sono giovani e tre sono già inseriti nel settore. Sui numeri a fine anno molto dipende anche dalla scadenza di alcuni preavvisi. Se non saranno 110, potrebbero essere 114.

Qualche anticipazione sui prossimi ingressi?

Ovviamente non la posso dare. Posso invece anticipare che opereranno da Genova fino a Palermo passando per Bari. Ormai noi stiamo lavorando su base nazionale.

Riguardo ai nuovi accordi di distribuzione previsti per quest’anno, di cui ci ha dato un’anticipazione a inizio anno, c’è finalmente qualche nome?
Sì. Abbiamo attivato accordi con Arc e Vontobel per inserire nel ventaglio della distribuzione prodotti di tipo etico e sostenibile.

Lei, che conosce il mercato della promozione finanziaria e della consulenza, ci crede nell’Albo unico che metterà insieme promotori e consulenti?

La mia opinione è la seguente: ho sempre detto negli anni che l’Albo dei consulenti finanziari non si sarebbe mai fatto. Io credo che non sia interesse delle grandi reti avere all’interno dell’Albo un’indipendenza professionale. Pertanto credo che l’Albo unico non decollerà mai. Aggiungo: purtroppo.