Giovanni Bazoli, la forza delle relazioni

GIOVANNI BAZOLI – A ottanta anni suonati si è concesso una botta di vita. Subito beccato dai paparazzi. Giovanni Bazoli, presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, è stato immortalato su uno yacht nientemeno che con quel popò di mondanone di Piero Fassino, sindaco, ex comunista, di Torino. Galeotto fu il rapporto di Fassino con il credito, marchiato a fuoco dalla famosa frase (“Abbiamo una banca”) scambiata al telefono con Giovanni Consorte che aveva praticamente scalato Bnl attraverso l’Unipol.

UN UOMO DI POTERE – Decisivo e coinvolgente, invece, il rapporto di Bazoli con il credito e la politica. Il 17 aprile del 2007, l’amico Bruno Tabacci, gli fece un ritratto con una dozzina di parole: “Bazoli è il vero uomo di potere che c’è oggi in Italia”. Sono passati sei anni e quel dipinto è ancora sul cavalletto. Bazoli, democristiano dai lunghi tentacoli relazionali (basta pensare che quando aprì il suo studio di avvocato a Brescia uno dei suoi soci era il fratello maggiore di colui che poi sarebbe diventato papa Paolo VI), vanta una lunga amicizia con Romano Prodi, tanto che Il Foglio di Giuliano Ferrara, accostando i due personaggi all’epoca del secondo governo del Professore, parlò di “sistema di potere di Bazoli”. Ufficialmente distante dalla politica al punto da dichiarare, in risposta alla domanda di un piccolo azionista, che “della fusione col Sanpaolo nessun uomo politico venne informato in anticipo e Intesa non può essere etichettata come amica o vicina a un personaggio pubblico. A me pare un’idea infondata e persino grottesca (…). Questa ipotesi non trova e non troverà mai riscontro in una nostra delibera, comportamento o dichiarazione. Non posso accettare che venga messa in discussione l’autonomia e l’indipendenza della nostra banca dalla politica”. Probabile. Ma Bazoli è stato considerato a più riprese uno dei padri nobili del centrosinistra e in più di un’occasione è stato tirato per la giacca affinché scendesse in campo. Ma lui ha sempre opposto il gran rifiuto. Sicuramente con molto rammarico.