Una strategia d’investimento in 5 punti

Gli esperti di Pictet AM, riporta Milanofinanza.it, ritengono che non ci sia motivo per aumentare il rischio di portafoglio, in un momento in cui i livelli di attività economica e la crescita degli utili aziendali non entusiasmano. Hanno inoltre ridotto l'esposizione alle obbligazioni, poichè le aspettative di inflazione sono a loro avviso troppo basse.

1. Ciclo economico
Nei Paesi sviluppati la fase economica resta moderata, poichè il buon andamento della spesa per consumi è compensato dalla debolezza della produzione industriale. Megli Stati Uniti la crescita mostra segnali di rallentamento, dovuti alla forza del dollaro che frena la competitività delle esportazioni.

2. Asset class globali
Gli strategist confermano il posizionamento neutrale sull’azionario, in conseguenza del primo rialzo dei tassi di interesse Usa, e riducono l’esposizione obbligazionaria, in funzione dei livelli di valutazione già raggiunti.  

3. Mercati azionari
Le azioni sono nel complesso meno costose delle obbligazioni. Tuttavia in alcune aree questo segnale è poco importante. I listini preferiti sono quelli di Europa e Giappone, visto che le prospettive degli utili sono particolarmente positive in queste aree. Le azioni Usa sembrano invece costose, mentre i mercati emergenti non sono ancora da comprare.

4. Settori
I money manager mantengono un moderato orientamento ciclico con un sovrappeso sui settori informatica e finanza, perchè hanno maggiori probabilità di beneficiare dell’avvio del ciclo di rialzo dei tassi negli Usa. In particolare i titoli tecnologici traggono vantaggio dagli elevati livelli di liquidità e dalla solida crescita degli utili, che dovrebbero consentire a queste aziende di far fronte a costi di finanziamento più elevati.

5. Reddito fisso
I gestori hanno aumentato l’esposizione al debito emergente in valuta locale fino a livelli neutrali, perchè la fase peggiore sembra ormai superata, mentre hanno ridotto il posizionamento sui titoli corporate emergenti per incassare i guadagni.