Albo unico, Giurgola Trazza (Apf): un percorso naturale

IL PROMOTORE DEL FUTURO – “Il promotore finanziario ha ormai poco a che fare con il collocatore di prodotti che apparteneva in passato all’immaginario collettivo. Il resto lo ha fatto la diffusione delle nuove tecnologie, che consente un rapporto rinnovato e più intenso con i clienti”. Con queste parole, attribuite al presidente uscente dell’Apf – l’Organismo incaricato della tenuta dell’Albo dei promotori finanziariGiovanna Giurgola Trazza, l’inserto settimanale del quotidiano La Repubblica, Affari&Finanza, ripercorre le novità degli ultimi mesi, ricordando che è probabile si debba aspettare ancora qualche settimana prima di assistere all’avvio del percorso che porterà all’Albo unico dei promotori e dei consulenti finanziari (vai qui per la notizia precedente).

UNA CONVERGENZA NATURALE
– “La convergenza è un percorso naturale, considerato che l’attività di promozione finanziaria è cambiata molto negli ultimi anni”, spiega il presidente. “Da una parte, lo scossone è arrivato da novità normative come il multibrand, dall’altra hanno contribuito le dinamiche del mercato, con la nascita di grandi istituti su scala nazionale e l’aumento del portafoglio medio dei promotori finanziari“. Infine, “circa il 30% di coloro che si sono presentati alle ultime prove di ammissione arrivava dall’ambito bancario, segno evidente dell’evoluzione che sta vivendo il settore, che richiede competenze più evolute rispetto al passato. In alcuni casi si tratta di personale che richiede una formazione ad hoc per il private banking, in altre di professionisti che necessitano di aggiornamenti sulle normative e sul mercato, oltre che sulle nuove tecnologie”.

PRIMI MESI DEL 2015
– La “fusione” nello stesso Albo richiederà diversi passaggi regolamentari e burocratici, considerato che nel tempo si sono succedute norme non sempre organiche tra loro. È per questo, segnala il settimanale, che si ritiene che l’approdo alla casa comune della consulenza dovrebbe arrivare all’inizio del 2015.