190 MILIONI DI RACCOLTA A SETTEMBRE – Azimut ha chiuso il mese di settembre con una raccolta netta di 190 milioni di euro (108 milioni attribuibili alla componente gestita del risparmio), contro i 236 milioni di euro del mese precedente (qui la notizia). Il dato da inizio anno ammonta a 2,11 miliardi di euro (+82% rispetto ai primi nove mesi del 2012), mentre il patrimonio complessivo si attesta a 22,06 miliardi, di cui 19,7 miliardi fanno riferimento alle masse gestite (+12,5% da inizio anno).
OTTO NUOVI COMPARTI DEL FONDO AZ FUND 1 – Nel mese di settembre tra l’altro, fa sapere la società presieduta e guidata da Pietro Giuliani, sono partiti otto nuovi comparti del fondo lussemburghese multi comparto AZ Fund 1, tra cui tre fondi primi come Ucits in Europa: Lira Plus (strategia market neutral sulla Lira Turca), Global Sukuk (investimenti in obbligazioni “sukuk” a tasso fisso e variabile che rispettano i principi della Sharia), e Hybrid Bonds (investimenti in strumenti ibridi). Inoltre, è stato approvato dal regolatore turco l’aumento della quota nella società di distribuzione Global Securities detenuta da AZ International Holdings dall’attuale 5% al 10%.
PROMOTORI, 120 NUOVI INGRESSI DA GENNAIO - Sul fronte del reclutamento di promotori finanziari, nei primi nove mesi del 2013 Azimut Consulenza, AZ Investimenti e Apogeo hanno registrato 120 nuovi ingressi, portando il totale delle reti del gruppo a fine settembre a 1.465 unità. E l’obiettivo, come ha spiegato il direttore commerciale Paolo Martini in una recente intervista a BLUERATING (qui la notizia), è quello di proseguire anche nei prossimi mesi con l’inserimento di professionisti di alto profilo.
IL COMMENTO DI GIULIANI - “Il lancio di tre prodotti che nessuno prima di noi aveva portato sul mercato europeo, due dei quali gestiti in paesi emergenti, dimostra come anche un azienda di matrice italiana possa eccellere sui mercati internazionali, oltre che su quello domestico, creando per i propri clienti opportunità uniche di investimento”, ha commentato Pietro Giuliani. “Il buon dato di settembre, mese stagionalmente e storicamente debole per il gruppo, rafforza il trend di crescita degli ultimi mesi e ci porta oggi a superare per la prima volta i 22 miliardi di patrimonio complessivo”.