UNA VITTORIA SULLE BANCHE – I promotori finanziari vincono sulle banche nell’offrire servizi di consulenza ai portafogli delle famiglie italiane. Anche perché il risparmiatore italiano, specialmente quello che possiede prodotti di risparmio gestito, chiede oggi all’offerta di rifocalizzare l’approccio alla gestione inserendola in una logica di più ampio respiro, mettendo in luce interessanti opportunità per l’industria finanziaria e i player che vorranno intraprendere un percorso di cambiamento nella relazione con il mercato. Sono queste alcune delle novità che emergeranno stamane dalla presentazione dell’ “Osservatorio sui risparmi delle famiglie italiane” redatto da GfK Eurisko e Prometeia.
VINCONO I PROMOTORI – Nel 2013 le famiglie italiane hanno allocato una quota importante dei propri risparmi in strumenti gestiti per la minore appetibilità di titoli di stato e conti correnti remunerati. La raccolta netta dei fondi, in base alle stime dell’Osservatorio, potrebbe raggiungere quest’anno i 45 miliardi di euro, risultato a cui non si assisteva dal 2000. Le banche hanno collocato più gestito ma in termini di modelli di servizio emerge il ruolo sempre più rilevante svolto dalle reti di promotori finanziari che si stanno dimostrando maggiormente in grado di rispondere ai bisogni di consulenza finanziaria della clientela.
COME CAMBIANO I CLIENTI – I clienti dei fondi, infatti, non sempre sono di alto livello culturale, ma di giorno in giorno sono più informati e demanding di un tempo, sempre più orientati alla sostanza: servizio, consulenza, pro attività, ritorni concreti. Tutto un approccio di advisory globale che i promotori finanziari conoscono e praticano oggi molto meglio dei tradizionali sportelli bancari.