Hedge Invest, al via un nuovo comparto Ucits alternativo single manager

HEDGE INVEST SIBILLA MACRO FUND – A giorni sarà sul mercato il nuovo comparto Ucits alternativo single manager con strategia global macro, Hedge Invest Sibilla Macro Fund. Si arricchisce così l’offerta della Sicav irlandese Hedge Invest International Funds creata da Hedge Invest sgr per offrire agli investitori la possibilità di puntare su gestori alternativi di talento specializzati in nicchie promettenti con le soglie di investimento dei fondi armonizzati. La Sicav, che è stata lanciata a fine ottobre 2012, dopo un anno conta su un patrimonio di 205 milioni di euro. Il nuovo comparto, gestito dall’anconetano Lorenzo Di Mattia, fondatore della newyorchese Sibilla Capital registrata alla Sec, ha come obiettivo un rendimento superiore al 10% con una volatilità compresa tra il 5 e il 6% e promette una totale decorrelazione sia dai mercati azionari sia da quelli obbligazionari. La liquidità del comparto è settimanale.

ATTRARRE INVESTITORI ISTITUZIONALI – “La nostra strategia global macro mira a sfruttare le tendenze macroeconomiche, anticipandole attraverso un’analisi fondamentale supportata da modelli quantitativi proprietari ed è diversificata su tutti i principali mercati”, spiega Di Mattia. Il suo fondo hedge ha guadagnato nelle fasi più difficili dei mercati: ha registrato un rendimento a doppia cifra sia nella crisi del 2008 (+25,6%) sia in quella del 2011 (+17,6%) con una correlazione negativa con il mercato azionario (pari a -0,07%, indice Msci World). Con il lancio di questo prodotto la Sicav irlandese di Hedge Invest sgr si arricchisce di un terzo prodotto “che offre agli investitori la possibilità di avvalersi anche di una strategia totalmente decorrelata che si integra con gli altri due Ucits alternativi presenti nella nostra piattaforma, uno focalizzato sul mercato del credito con un approccio long/short e l’altro che investe sul mercato azionario europeo”, commenta Alessandra Manuli, amministratore delegato di Hedge Invest sgr. Ora si tratta di avvicinare gli investitori che, in Italia, per il momento sono perlopiù clientela private. La nuova sfida è attirare a sé gli istituzionali.