TUTTO INIZIA CON UN TWEET – Un “seguace” dell’account Twitter di BLUERATING (@bluerating_com) segnala tramite il social network un articolo pescato dal web e dedicato alla conversione dei bancari di UniCredit in promotori finanziari (qui la notizia precedente). La redazione visiona il contenuto e gira il messaggio alla stessa UniCredit, chiedendo alla banca di dare qualche chiarimento. E UniCredit a stretto giro risponde fornendo un aggiornamento sul processo di trasformazione del suo modello distributivo. “UniCredit sta portando avanti un processo di trasformazione molto profondo e articolato, basato sul concetto della ‘Banca Phygital’, che funziona sulla base di una piena integrazione dei canali – fisici e remoti – in modo da consentire a ciascun cliente di scegliere la modalità di contatto con la banca più comoda e confacente alle sue esigenze. Sia per le operazioni bancarie sia soprattutto per la consulenza”, elemento che secondo UniCredit alla fine farà la differenza.
LA CONVERSIONE DEI BANCARI – “Noi crediamo nel gestore della relazione ‘multimediale’, in grado di interagire con il cliente con tutti i canali (agenzia, internet banking, video call e anche consulenza direttamente a casa o in ufficio dal cliente). È in quest’ottica”, continua la banca, “che UniCredit, oltre a significativi investimenti in tecnologia, sta trasformando il suo servizio di advisory con una prima selezione di 500 personal banker che dovranno essere abilitati all’erogazione di consulenza fuori sede. Per far ciò, è partito un percorso formativo di circa cinque mesi che culminerà con l’esame da promotore finanziario“. L’acquisizione del titolo, tiene a precisare la banca, non è un’iniziativa tesa a incidere sulla struttura dei costi della banca ma “un passo evolutivo verso un modello di consulenza che noi riteniamo più in linea con i tempi. I consulenti abilitati rimarranno a tutti gli effetti dipendenti della banca, soltanto che saranno messi in condizione di offrire una consulenza veramente multimediale al cliente, senza alcun gap rispetto a quello che di solito oggi fanno le reti di promotori finanziari, con in più il grande impatto del nostro brand”.
IL PROGRAMMA PER GLI OVER 55 – Di recente, ricorda infine la banca, “abbiamo per esempio varato un articolato programma focalizzato sulle risorse più senior – oltre i 55 anni – a testimonianza della volontà di investire sul rinnovamento e sul consolidamento delle competenze di colleghi che rappresentano una risorsa importante per l’azienda, risorsa che deve essere opportunamente valorizzata. Il programma over 55 ha l’obiettivo di valorizzare le competenze e rilanciare l’impegno degli oltre 10.000 colleghi della banca italiana appartenenti alla fascia di età sopra i 55 anni. Il programma prevede interventi gestionali (mentoring inter-generazionale, percorsi professionali ad hoc) e piani formativi (per esempio sui nuovi canali tecnologici della banca)”. A proposito di futuro della professione.
Ecco lo scambio di tweet originale.
@UniCredit_PR come risponde a questo articolo, che ci ha segnalato il lettore @salvatorepasse? Conferma o smentisce? http://t.co/jUUubMxfna
— bluerating (@bluerating_com) November 14, 2013