Consob, arriva una sanzione pecuniaria per alcuni ex esponenti di Idea Fimit sgr

LE CONTESTAZIONI – La Consob ha disposto una sanzione pecuniaria complessiva di 152.500 euro a diversi ex esponenti aziendali di Idea Fimit sgr e alla stessa società in qualità di responsabile in solido con obbligo di regresso nei confronti degli autori della violazione, risalente al periodo compreso tra dicembre 2010 e aprile 2011. Agli ex esponenti aziendali, in carica all’epoca, è stato contestato di non aver agito in linea con gli obblighi di diligenza e correttezza di comportamento nella prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio. In particolare, la delibera n. 18639 della Commissione fa riferimento alla compravendita da parte del fondo immobiliare Omega, gestito da Idea Fimit sgr, di un immobile situato a Roma: l’edificio è stato ceduto da Omega a una società che lo ha immediatamente rivenduto a circa il doppio del prezzo pagato.

IL FONDO IMMOBILIARE OMEGA – Esaminate tutte le deduzioni difensive presentate dagli interessati, la Consob ha ritenuto accertata la violazione: gli ex manager di Idea Fimit sgr, si legge nella delibera, avrebbero “mancato di operare con diligenza, correttezza e indipendenza, omettendo di perseguire l’interesse dei partecipanti del fondo Omega nello svolgimento delle attività di gestione relative alla dismissione dell’immobile di via della Stamperia 64”. In particolare, secondo le ricostruzioni della Commissione, gli esponenti aziendali delegati ad operare in nome e per conto del fondo erano a conoscenza, sin dall’avvio delle trattative, del ruolo di intermediazione nella compravendita dell’immobile svolto dalla società acquirente. Questo “avrebbe dovuto indurrli a verificare la possibilità di vendere l’immobile a condizioni più vantaggiose per il fondo rispetto a quelle effettivamente ottenute”. Invece non sono stati effettuati specifici approfondimenti.

LE PERSONE INTERESSATE –
La Consob ha dunque disposto sanzioni amministrative pecuniarie nei confronti di Massimo Caputi, amministratore delegato di Idea Fimit sgr tra il 3 giugno 2010 e il 29 aprile 2011, per 80.000 euro; Alessandro Natoli, fund manager del fondo Omega gestito da Idea Fimit sgr tra il 3 giugno 2010 e il 29 aprile 2011 per 40.000 euro; Alberto Panfilo, direttore dell’area asset management di Idea Fimit sgr tra il 3 giugno 2010 e il 21 gennaio 2011 per 5.000 euro. La sanzione è stata invece di 2.500 euro per Paolo Crescimbeni, presidente del consiglio di amministrazione di Idea Fimit sgr tra il 14 dicembre 2010 e il 29 aprile 2011; Amalia Ghisani, vice presidente del consiglio di amministrazione di Idea Fimit sgr tra il 14 dicembre 2010 e il 29 aprile 2011; per Lorenzo Baroni, Sergio Corbello, Raffaele Cappiello, Carlo Felice Maggi, Sergio Iasi, Aristide Police, tutti membri del consiglio di amministrazione di Idea Fimit sgr tra il 14 dicembre 2010 e il 29 aprile 2011; Carlo Conte, presidente del collegio sindacale di Idea Fimit sgr  tra il 14 dicembre 2010 e il 29 aprile 2011 (carica che tuttora ricopre); Roberto Ascoli, sindaco effettivo di Idea Fimit sgr tra il 14 dicembre 2010 e il 29 aprile 2011e Fabrizio Di Lazzaro, sindaco effettivo di Idea Fimit sgr tra il 14 dicembre 2010 e il 29 aprile 2011. E’ inoltre ingiunto a Idea Fimit sgr, in qualità di soggetto responsabile in solido, il pagamento dell’importo complessivo di 152.500 euro, quale somma delle sanzioni sopra indicate, con obbligo di regresso nei confronti degli autori della violazione sopra nominativamente indicati. Contattata da BLUERATING, la società non ha commentato la vicenda.