Private banking, Frey & Co. cessa le attività

FREY & CO. – Complici la crisi, i processi di regolamentazione dalle maglie sempre più strette e obblighi di scambio dati sempre più pressanti, soprattutto in materia di conflitto fiscale in via di risoluzione con gli Stati Uniti, i piccoli ci rimettono. Tocca anche alle boutique del Canton Ticino. Così l’istituto bancario private di Zurigo Frey & Co. cesserà le sue attività. Questo è quanto è stato deciso da parte dell’assemblea generale straordinaria degli azionisti che adotterà la risoluzione del cda. Fanno sapere fonti vicine alla banca: “L’istituto è finanziariamente sano e non verrà posto in liquidazione. Intanto rimane aperta negli Usa una procedura avviata dalle autorità americane”.

I DETTAGLI – Gli oneri che ne derivano per la banca, in altre parole, non sono più sopportabili. La procedura del Dipartimento Usa della giustizia, annunciata in occasione della pubblicazione del rapporto 2012, è sempre in corso, ma la banca sottolinea di essere “soggetto” nella procedura, non “oggetto”. L’istituto (che aveva in gestione circa 2 miliardi di franchi svizzeri) non è accusato né minacciato di essere messo sotto accusa. Finora, anzi, ha dato prova di cooperazione e intende continuare su questa strada, si legge in un comunicato, in cui si dice anche che, tenendo conto della procedura in corso, si pronuncerà a tempo debito.