WELLS FARGO BATTE LE ATTESE – Dopo quelli di Jp Morgan anche i numeri di Wells Fargo hanno superato le attese di Wall Street. La quarta maggiore banca americana in base all’attivo patrimoniale ha chiuso il quarto trimestre del 2013 con un utile netto in crescita del 10% a 5,61 miliardi di dollari, pari a un utile di un dollaro per azione contro attese di consenso degli analisti pari a 0,98 dollari di utile per azione. Per l’intero 2013 gli utili sono saliti a 21,9 miliardi, il 16% in più dell’anno precedente, superando proprio Jp Morgan Chase (maggiore banca Usa per asset), che in tutto il 2013 ha registrato un utile netto di 17,9 miliardi anche a causa dell’impatto di alcune transazioni legali.
IL TAGLIO DEI COSTI FA BENE AI CONTI – I ricavi sono calati del 6% 20,7 miliardi, in linea con le previsioni del mercato; su base annua il fatturato si riduce del 3% a 83,8 miliardi. A dare una mano agli utili sono soprattutto i tagli dei costi ottenuti tramite l’eliminazione di oltre 6 mila posti di lavoro nel settore dei mutui immobiliari (di cui Wells Fargo è tra i principali protagonisti in America con una quota attorno al 20%). Al contrario il margine d’interesse (la differenza tra quanto la banca incassa sui prestiti e quanto paga per l’attività di funding) si è ridotto dal 3,38% di fine settembre al 3,26%.