"Sulla base delle nostre previsioni sugli utili fatte per il terzo trimestre, per il campione di 75 società che analizziamo il 31% ha battute le nostre stime, il 57% è risultato in linea e il 12% sotto". Lo ha rilevato Banca Imi che, come riporta Milanofinanza.it, ha tracciato un bilancio della stagione delle trimestrali delle società italiane quotate a Piazza Affari che si è appena conclusa, giudicandola in linea con le attese.
I TITOLI IN CRESCITA – Per quanto riguarda le indicazioni fornite sui conti dell'intero 2015 dal management di 29 società in occasione della comunicazione delle trimestrali, “ben 20 di queste hanno confermato le guidance dell'intero anno e cinque le hanno alzate. In totale quindi ben l'86% delle società ha previsto utili stabili o in crescita e questo è un segnale molto positivo anche per la dinamiche attese dei profitti nel 2016". I titoli citati da Banca Imi sono A2A, Anima, Banca Generali, Diasorin, Finmeccanica. Tra i fattori a favore dei titoli del settore industriale c'è l'effetto cambio, che continua a rappresentare un vantaggio per le società che esportano in dollari (il biglietto verde si è apprezzato nel terzo trimestre di circa il 20% rispetto all'euro). Negli ultimi mesi si è inserita anche la ripresa dell'economia europea che sostiene i consumi finali.
L’EFFETTO CAMBIO – A due velocità l'andamento delle banche, che sono finite sotto pressione per via dei tassi ai minimi che deprimono il margine di interesse, anche se alcuni istituti sono riusciti a ridurre i crediti deteriorati e ad aumentare le commissioni sul risparmio gestito. Nel quarto trimestre i benefici dell'effetto cambio per le quotate industriali, afferma Banca Imi, "dovrebbero scendere a causa di un confronto meno favorevole anno su anno, mentre la domanda domestica dovrebbe continuare a produrre ulteriore supporto" alle società la cui offerta è orientata al mercato domestico.