Pagamenti digitali, presto addio contanti in Svezia

Stando a quanto rivela uno studio condotto dallo Stockholm Kth Royal Institute of Technology, in Svezia starebbero rapidamente scomparendo i pagamenti effettuati in contanti, sostituiti da quelli digitali. Dunque, se il ritmo dovesse proseguire, la Svezia potrebbe essere il primo Paese al mondo ad abolire la circolazione di moneta.

ADDIO AI CONTANTI? – In particolare, l’istituto afferma che il livello tecnologico raggiunto dal Paese, e nello specifico sul mobile payment, e la lotta all’evasione fiscale e alla corruzione condotta a livello governativo, starebbero conducendo la nazione in un contesto nel quale, tra non molto tempo, il contante potrebbe divenire un ricordo (o quasi). Una visione forse troppo ottimistica, che tuttavia non sembra scoraggiare i ricercatori dell’ente universitario, ben in grado di supportare le proprie convinzioni.

PAGAMENTI DIGITALI – Già da anni, ad esempio, in Svezia i cittadini sono abituati a effettuare pagamenti quotidiani (si pensi ai biglietti del bus) attraverso la carta di credito collegata o meno al proprio conto corrente. E seppur uno studio della Banca svedese (la Riksbank) sostiene che ancora oggi il 41% delle persone preferisce pagare in contanti le transazioni al di sotto delle 100 corone (l’equivalente, al cambio attuale, di 10 euro), e se è pur vero che il 7% dei pensionati non ha mai utilizzato una carta di credito, è anche vero che lo scenario si sta evolvendo in maniera sempre più positiva per i pagamenti elettronici.

GLI OSTACOLI – Ad ogni modo, prima di poter realmente celebrare la Svezia come il primo Paese al mondo senza banconote e monete, occorrerà attendere un aleatorio arco temporale. A ostacolare il raggiungimento di tale primato potrebbero infatti essere numerose determinanti come – ad esempio – la difficoltà personale nel corretto utilizzo della tecnologia, i problemi legati al pagamento dei soggiorni turistici, il diffuso timore che il sistema tecnologico possa andare in tilt, o possa prestarsi all’attacco di hacker.

I BENEFIT – Gli ostacoli di cui sopra, conclude l’istituto con le affermazioni del professor Nicklas Arvidsson, non dovrebbero comunque nuocere al corretto sviluppo del comparto dei pagamenti digitali. I “pericoli” derivanti dalla sostituzione del contante con pagamenti totalmente elettronici vengono infatti più che compensati dai benefit: riduzione dell’evasione fiscale, contenimento delle frodi, abbattimento del rischio rapina, e così via.