I titoli tecnologici europei, spiega Milanofinanza.it, hanno guadagnato solo l'1% nei nove mesi da gennaio a settembre, ma non mancano in prospettiva le occasioni ad alto potenziale. Secondo gli analisti di Barclays è il momento di scegliere con attenzione le azioni su cui puntare, lasciando perdere invece le società che sono su valutazioni troppo elevate.
1. Computacenter
Gli analisti hanno ribadito il giudizio negativo sul gruppo Uk perché ritengono che il margine lordo difficilmente potrà crescere negli esercizi 2015-2016, in una fase di mercato in cui il business necessita di nuovi investimenti. Alle quotazioni attuali il titolo è sopravvalutato, rispetto al prezzo obiettivo di 715 pence. L’utile per azione (rettificato) è stimato 52,8 pence nel 2015 e 55,2 nel 2016 (p/e rispettivamte di 14,2 e 13,6). Il rendimento della cedola è invece rispettivamente 2,8%.
2. Amadeus
Target price di 30 euro, inferiore ai prezzi recenti per la multinazionale con quartier generale a Madrid, che tratta a premio rispetto ai competitor. Il business GDS (Global Distribution System), cioè il sistema informatico utilizzato per le prenotazioni di aerei, hotel, ecc.. è in rallentamento e frenerà la crescita dell’utile per azione (eps) che sarà inferiore a quella del settore . L’eps (rettificato) sale da 1,74 euro del 2015 a 1,87 del 2016 (p/e rispettivamente 22,3 e 20,8), mentre il rendimento della cedola è intorno al 2%.
3. Ericsson
Prezzo obiettivo di 88 corone, con rating negativo per la società svedese, che potrebbe deludere il mercato, visto che le attese sull’aumento dei ricavi e l’espansione dei margini reddituali sono a parere degli analisti di Barclays troppo elevate. Ai multipli attuali (p/e 2015 di 18,7 in calo a 13,7 nel 2016) il titolo è correttamente valutato. Attraente invece in dividend yield: 4,3% nell’esercizio 2015 e 4,6% nel 2016.
4. Gemalto
Le incertezze a lungo termine sul business delle sim card, giustificano una valutazione prudente della società con sede ad Amsterdam guidata da Olivier Piou e un target price di 58 euro, inferiore alle quotazioni attuali, sebbene il portafoglio tecnologico del gruppo sia molto ricco. L’eps (rettificato) passa da 3,66 euro nel 2015 a 4,36 nel 2016 (p/e rispettivamente 16,5 e 13,8), mentre il rendimento della cedola è trascurabile (0,7%).