Facebook rompe ulteriormente gli indugi, e avvia in maniera convinta le nuove sperimentazioni sul comparto dell’e-commerce. A dimostrazione di ciò vi è il lancio di una nuova piattaforma per il commercio elettronico, con la quale –già nel breve termine – potrebbe entrare in diretta competizione con Google e Amazon.
I TEST PER L’E-COMMERCE – In altri termini, in vista dell’avvento di un business più formalizzato sul commercio elettronico, il social network di Mark Zuckerberg sta sperimentando le proprie potenzialità mediante test più ristretti, per il momento ad uso di un gruppo di utenti negli Stati Uniti. I fortunati utenti potranno dunque fruire della piattaforma di e-commerce di Facebook, inserendo in determinate schede i propri prodotti, e entrando a far parte delle Product Pages di Facebook. Il social network più noto del mondo ha anche scelto di aggiornare la piattaforma dedicata agli annunci pubblicitari su mobile: in seguito alla novità, verrà mostrato a pieno display una porzione del sito dell’inserzionista quando si clicca sul proprio annuncio pubblicitario presente nel News Feed, come peraltro era stato auspicato da più parti nel corso delle ultime settimane.
PER GLI INSERZIONISTI – In ulteriore integrazione a quanto ribadito, nel corso delle prossime settimane Facebook avvierà una fase di test anche per un nuovo strumento ad uso degli inserzionisti: la funzione prevede, in particolare, che quando l’utente clicca sulla pubblicità ritenuta interessante, si apra una nuova pagina di vetrina che è concepita appositamente per poter celermente caricarsi a pieno schermo sullo smartphone connesso in Internet mobile. A quel punto l’utente potrà procedere ancora oltre, andando a selezionare un prodotto nella gamma che gli sarà presentata sul display.
GLI ACQUISTI MOBILE – Introducendo tale nuova funzionalità Facebook ricorda come gli acquisti online da mobile siano spesso piuttosto difficili e macchinosi a gestire ed elaborare. Sul suo blog ufficiale i tecnici del social network spiegano di fatti come i consumatori spesso sono rinviati direttamente su siti non ottimizzati per il mobile, incrementando dunque in misura significativa il rischio che l’utente abbandoni la pagina ancora prima di aver effettuato l’acquisto, poiché scoraggiato da procedure che non sono particolarmente fruibili.