Volkswagen, i rischi se possiedi un diesel “truccato”

Cosa fare se possiedi un’auto con motore diesel del gruppo Volkswagen, comprese Audi, Seat, Skoda e Porsche? È questo un interrogativo che si pongono in questi giorni anche in Europa e in Italia migliaia di persone dopo lo scandalo che ha travolto la casa automobilistica tedesca.

I RISCHI PER GLI AUTOMOBILISTI – Secondo La Stampa, i proprietari di una Volkswagen diesel non devono per ora far nulla e non corrono rischi di sanzioni. Sarà eventualmente la Casa a “richiamare” la vettura per una modifica al software incriminato e al motore. Vw non ha finora comunicato quanti e quali sono in Italia i modelli sospetti con motore tipo EA 189, quello taroccato. Nel mondo sono 11 milioni, in Italia 1,5 i diesel venduti dalla Volkswagen. Di certo il problema non riguarda quelli antecedenti il 2009 e nemmeno i più recenti catalogati Euro 6 che col marchio Audi hanno cominciato ad arrivare sul mercato già nel 2011, prima di tutti gli altri.

LA CLASSE ECOLOGICA – Per conoscere invece se si guida un’auto Euro 6 è opportuno consultare il libretto o effettuare una ricerca sul web. Sul libretto, spiega ancora il quotidiano torinese, è indicata la classe ecologica, però spesso soltanto con sigle difficili da decifrare. Meglio una ricerca online: basta inserire la targa sul sito ilportaledellautomobilista.it Tutti i nuovi modelli venduti nell’UE sono per legge Euro 6 dal settembre 2014 e dal gennaio 2016 dovranno essere adeguati nelle emissioni anche quelli lanciati sul mercato in precedenza.

GLI INDENNIZZI – Per quanto concerne invece gli eventuali indennizzi sarà responsabilità della Volkswagen. Ma bisognerà comunque attendere l’esito delle class action. La Casa deve provvedere gratuitamente come avviene per i normali “richiami”. Non sono previsti indennizzi. Ma non è escluso che in futuro le associazioni dei consumatori promuovano una class action tipo le oltre 50 già avviate in Usa. Il Codacons ha annunciato azioni collettive e richieste di danni, se si riscontreranno anomalie anche in Italia.