Brasile in recessione, ecco le aziende più esposte

Dopo la Cina, anche il Brasile nel secondo trimestre dell'anno il Pil ha registrato un calo dell'1,9% che di va a sommare al -2,6% del precedente periodo. Due mesi consecutivi di calo del Pil, riporta InvestireOggi.it, significano l'ingresso dei carioca nel club dei paesi che sono in recessione tecnica.

LE AZIENDE ESPOSTE – Secondo gli analisti di Mediobanca, si tratta di "un’altra notizia rilevante e negativa per la salute dei mercati emergenti, afflitti dalla decelerazione economica della Cina e dalla possibilità di un rialzo dei tassi di interesse in America". La crisi del Brasile rischia di avere conseguenze anche sul listino di Piazza Affari. Sono gli stessi analisti di Mediobanca a far notare che sono davvero tante le società italiane esposte, in varia misura sul Brasile. Andando a guardare al rapporto tra ricavi e Ebitda, è Pirelli la quotata che più di tutte deve preoccuparsi per l'ingresso del Brasile in recessione tecnica. Il Bicocca, infatti, ha un 30% dell'indicatore incentrato sul Brasile. Leggermente meno preoccupante è la posizione di Telecom Italia con un indicatore incentrato sul Brasile pari al 20%. Al terzo posto con un comunque eccessivo 10% si collocano FCA, Saipem, CNH Industrial e Sogefi. Il peso del Brasile è presente, ma in modo meno pronunciato, anche su Atlantia, Prysmian, Luxottica, Campari e Enel.