Ucraina, dopo gli accordi bond in rialzo al 10%

L’Ucraina non andrà in default. Dopo 5 mesi di trattative, il governo di Kiev e i creditori hanno raggiunto un accordo sulla ristrutturazione delle obbligazioni statali per 19 miliardi di dollari.

L’OBBLIGAZIONE AL 10% – Le obbligazioni da 2,6 miliardi di dollari con scadenza 2017, spiega InvestireOggi.it, sono in rialzo di circa il 10% a quota 65, così come quelle in euro con scadenza ottobre 2015. Gli investitori ritengono che questi prezzi siano congrui rispetto all’accordo appena raggiunto fra l’Ucraina e i creditori. Anche perché con questo accordo si riterrebbero rispettati i vincoli posti dal Fondo Monetario per la concessione di ulteriori aiuti economici per 17,5 miliardi all’Ucraina e il taglio della spesa pubblica preventivato con le autorità di Kiev.

RISCHI DI CRESCITA – Tuttavia – sostengono gli analisti di – è bene tener presente l’incognita della crescita del Pil nei prossimi anni che, in un contesto di profonda recessione a causa delle tensioni con la Russia nella regione orientale del paese, rischia di comprometterne la crescita con il conseguente blocco dei pagamenti. La ristrutturazione dei bond governativi – spiega il Financial Times – avverrà su base volontaria (exchange offer) dopo che il piano sarà approvato dal Parlamento e reso pubblico verso metà settembre. Al contempo il rimborso del bond da 500 milioni di dollari previsto per il 23 settembre sarà sospeso (così come quello da 600 milioni di euro in scadenza a ottobre) in attesa che venga completata la ristrutturazione finanziaria.