Tempo di bilanci per la norma che puntava a raccogliere il nero dell’evasione per le trasgressioni del codice della strada dando agli automobilisti multati la possibilità di saldare entro 5 giorni con uno sconto del 30%.
I BILANCI – I numeri resi noti dall'Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) all’agenzia Adnkronos non sono molto incoraggianti: le casse comunali non hanno fatto registrare incrementi negli introiti, fatta eccezione Trieste (+15%). Addirittura a Napoli dall’introduzione dello sconto sulle multe c’è stato un calo negli incassi pari al 72%. Perdite gravi negli incassi anche a Bari, Catanzaro, Firenze e Cagliari.
I COMUNI CI HANNO RIMESSO – Il motivo? Presto detto: secondo InvestireOggi.it, lo sconto è uno stimolo al pagamento immediato solo per chi comunque avrebbe saldato l’ammenda mentre gli evasori continuano ad accumulare verbali di multe. Se quindi l’evasione fiscale non è stata intaccata, gli introiti per i pagamenti si sono velocizzati ma sono anche calati quasi del 30% appunto, percentuale corrispondente allo sconto. La media esatta è di meno 21% facendo il paragone tra il 2012 e il 2013 (da 7,3 mln a 4,7 milioni di euro). E così un incentivo che sulla carta poteva avere del potenziale, si è rivelato essere controproducente. Questi numeri potrebbero spingere ad un ripensamento circa la possibilità di pagare le multe con uno sconto del 30% entro cinque giorni dal ricevimento del verbale?